L'Osservatore romano: tutela dell'embrione è vera democrazia

Il Vaticano torna a ribadire il proprio no alla ricerca scientifica sulle cellule staminali: "Il riconoscimento della dignità personale deve essere esteso a tutte le fasi
dell’esistenza dell’essere umano, embrione compreso"

Città del Vaticano - "Il riconoscimento della dignità personale deve essere esteso a tutte le fasi dell’esistenza dell’essere umano: su questa maturità del pensiero si fonda una reale democrazia, capace di riconoscere l’uguaglianza di tutti gli uomini e d’impedire ogni ingiusta discriminazione basata sul loro sviluppo o sulla loro condizione di salute". Lo scrive oggi l’Osservatore Romano che già venerdì scorso aveva espresso dissenso per la decisione della Casa Bianca di rimuovere i "limiti" alla ricerca sulle staminali embrionali.

Cos'è davvero l'embrione Il professor Adriano Pessina, direttore del Centro di bioetica dell’Università Cattolica, sull'Osservatore spiega che l'embrione "è soggetto non nel significato psichico, ma nel significato ontologico, è degno, fin dal suo apparire, d’essere chiamato per nome. E anche il senso comune ha percepito questa verità: coloro che aspettano un figlio non soltanto parlano di lui, nell’apprensione, nella gioia, nella speranza, ma poco alla volta iniziano a parlare con lui".

Il concetto di persona L’articolo sottolinea che "il concetto di persona è stato, ed è spesso usato per indicare l’uomo in quanto agente morale, cioè in quanto è in grado di decidere e di volere, oppure per designare l’uomo come soggettività psichica, espressa dall’esercizio della coscienza di sé. In questo modo è stato progressivamente offuscato il significato che fa da sfondo a queste due accezioni, cioè il concetto di persona umana come termine univoco in grado di esprimere la soggettività ontologica che caratterizza l’essere umano e che costituisce e qualifica la stessa corporeità umana, fin dal suo sorgere".

Dignità della persona E se nella recente istruzione Dignitas personae ci si limita a rilevare "un nesso intrinseco tra la dimensione ontologica e il valore specifico di ogni essere umano", per l’Osservatore "è in forza di questo nesso che si può affermare che l’embrione umano, quindi, ha fin dall’inizio la dignità propria della persona: un’affermazione che accoglie le nuove conoscenze scientifiche e conferma la tesi per cui la dignità riguarda quella nuda qualità dell’essere umano che si palesa con la formazione dell’organismo umano che siamo".