Lucio Dalla «sinfonico» per aiutare il Fai

L’artista bolognese questa sera in concerto all’Auditorium Conciliazione con la Royal Philharmonic Orchestra

Ariela Piattelli

Sorride divertito Lucio Dalla mentre racconta che questa sera tre dei violini più prestigiosi al mondo suoneranno la sua Attenti al lupo. All’Auditorium Conciliazione il cantante bolognese si esibirà infatti, accompagnato dalla Royal Philharmonic Orchestra, in un concerto straordinario in favore del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano). E così, dopo anni di sperimentazione musicale (jazz, opera, eccetera), Dalla sceglie la musica classica come chiave interpretativa dei suoi grandi successi, entrati per sempre nell’Olimpo della musica popolare italiana, come Caruso, La sera dei miracoli, Piazza Grande e Futura (oltre ai suoi successi popolari eseguirà anche il Concerto in la minore di Vivaldi e Amore Disperato da Tosca). Anche se ammette di divertirsi «come un pazzo» ad intrecciare stili musicali diversi, dietro a questa scelta c’è una ragione ben precisa che solo a raccontarla gli si illumina il viso: secondo lui la musica, come arte, ha bisogno di essere rigenerata e dall’incontro di stili diversi nasce questo processo di rivitalizzazione.
Musica popolare e musica colta, dunque, una miscela che non si rivolge a un pubblico selezionato di «palati fini», ma a tutti perché «ci vogliono orecchie fresche per sentire le novità». È la sua filosofia, una parabola che Dalla estende non solo alla musica, ma anche all’universo sensibile intorno a noi: per tenere in vita l’arte bisogna intervenire, e per questo il cantante ha dato la sua disponibilità per il concerto di stasera di cui il ricavato sarà interamente utilizzato per le opere di restauro sostenute dalla Fai: «A me interessa difendere ciò che mi circonda perché è un patrimonio di tutti - dice senza giri di parole -. In Italia non esiste città o piccolo paese che non abbia un tesoro inestimabile. Io ad esempio ho anche una casa in Sicilia e questa regione mi sta a cuore perché ha un patrimonio artistico straordinario che testimonia anche la convivenza di stili diversi. In Italia abbiamo tanti tesori dell’arte e a volte ci passiamo davanti senza neanche farci caso».
E per questo, secondo Dalla, la musica leggera può essere il collante per creare interesse intorno all’arte, sottraendola così dal pericolo dell’indifferenza: «Ricordo quando imponevo agli organizzatori dei miei concerti di scegliere come location un sito archeologico. È importante portarci la gente, è necessario rivitalizzare la cultura». E indimenticabili, come sottolinea lo stesso cantante, sono stati infatti i concerti romani a Caracalla, quando lo spettacolo replicò a sorpresa la sera stessa per far fronte alle innumerevoli richieste della gente.
Lucio non nasconde il suo amore per Roma, una città che ha ispirato anche un suo grande successo «A Roma ho scritto la Sera dei Miracoli, quando nasceva l’estate romana e di notte la città si incendiava. Erano momenti straordinari, oggi irripetibili».
Il prezzo del biglietto per stasera è dai 30 ai 200 Euro, i posti quasi tutti esauriti.