L'ultima moda in cucina è lo chef servito in tv

A tutto avrei pensato ma non che i compiti delle vacanze diventassero vintage. La scoperta, improvvisa, leggendo un dibattito a stelle e strisce sul tema. Negli States è infatti un gran parlare sul famigerato “summer brain drain”, ovvero un altro tipo di fuga dei cervelli, non quella che attanaglia il futuro del nostro Paese. Qualcos'altro. Si tratta dell'emorragia di nozioni a cui sono soggetti gli studenti quando arriva l'estate e non hanno mica voglia di ripassare. Succede che, spiegano i dotti che al tema hanno dedicato le loro ricerche ovviamente realizzate prima e dopo l'estate altrimenti si sarebbero scordati i risultati, succede che oltre il 60% dei docenti sostiene di impiegare, a settembre, almeno 3-4 settimane per riportare i propri studenti in pari con quanto avevano appreso prima della pausa. Non solo. Risulta che durante la sosta estiva la fuga di nozioni dal cervello dei nostri ragazzi è pari a oltre due mesi di apprendimento persi per le materie matematiche e tre mesi nella lettura.
Per far fronte a questo disastro fioccano proposte, alcune immancabilmente sul web, altre inevitabilmente griffate da qualche luminare. Ce ne sono un paio che mi hanno incuriosito. La prima riguarda la perdita di capacità di lettura mentre i nostri ragazzi sono in spiaggia, a casa dei nonni o ciondolano per sentieri di montagna. La soluzione suggerita è... scrivere cartoline. I cartoncini plastificati ormai in disuso causa il tanto what'suppare, messaggiare, allegare. «Scrivetele belle belle, precise precise a parenti e amici che ci fate un favore cari figlioli...» sarebbe l'esortazione per far loro ripassare italiano senza che se ne accorgano. Per non perdere nozioni matematiche, altro sistema: «Ragazzi, che ne dite di calcolarci i km da casa al mare e dato che la benzina costa tot, ci dite quanto spenderemo in tutto?».
Mi domando però in modo molto vintage e semplice e pane salame: ma è proprio il caso di camuffargli i compiti delle vacanze? Dedicare invece del nostro prezioso tempo per farglieli fare? Non è che, alla fine, la vera fuga riguardi il nostro di cervello con perdita del buonsenso?