La luna sul mare di madreperla

Blancpain celebra San Valentino con un orologio romantico

Fabrizio Rinversi

Mancano pochi giorni alla «festa degli innamorati», una ricorrenza data per «agonizzante» e prossima alla fine, ormai da diversi anni. Probabilmente perché non può esistere un giorno in cui istituzionalizzare l'amore tra due persone, renderlo ricorrenza comune a tutti: ogni rapporto, oggettivamente, non ha a che vedere nulla con gli altri, ha la sua storia, il suo percorso, i suoi perché.

Eppure, il 14 febbraio resiste, richiama, è atteso per quella cenetta a lume di candela, che la frenesia dei nostri tempi connessi e digitali, rende sempre meno scontata e routinaria. Un'occasione per cui pensare ad un piccolo, grande regalo per la nostra compagna, ricordarle quanto è importante per noi, toccare corde emozionali che fermino il tempo e ci facciano sentire per qualche ora, solo noi, al centro del mondo. Il tempo, per l'appunto, e quell'oggetto da polso che lo contiene, lo racconta, lo arricchisce di mille sfumature, potrebbero divenire centrali in una simile serata. Blancpain, in tal senso, può vantare un indiscutibile heritage, soprattutto con il suo Villeret Women Quantième Phases de Lune, giunto quest'anno alla sua 19ma serie (la sua «avventura» è cominciata nel 2001), resa ancora più esclusiva, dall'edizione limitata a 99 esemplari. Nell'ambito di una cassa ergonomica in oro rosso da 33 mm (in foto), la Maison di Le Brassus ha disposto ben 64 diamanti taglio brillante sulla lunetta e lungo le anse. Una cornice luminosa che esalta i riflessi del quadrante in madreperla dove, tra indici a numeri romani ai quarti, applicati in oro rosso, sono ancora i brillanti ad indicare le ore, percorse da sofisticate lancette tipo «feuilles de sauge évidées»: i secondi continui sono indicati da una trotteuse con contrappeso a riprendere la «coda» della freccia di Cupido. Una quarta sfera, poi, con un cuore laccato rosso alla sua estremità, è preposta a comunicare la data su di una grande circonferenza intermedia centrale. A completare il quadro espressivo, non potevano mancare le fasi di luna, al 6, presentate all'interno di una sinuosa e sagomata finestrella, il cui bordo è dorato: una soluzione caratteristica del segnatempo femminile di Blancpain, unitamente ad una fisionomia «umana» della luna stessa, arricchita da una «chicca» estetica quale il neo finto all'angolo della bocca, la classica «mouche» usata, nel XVIII secolo, dalle dame di corte in tutta Europa, come elemento di bellezza. L'orologio è animato dal movimento automatico, calibro 913QL.P, dotato di 40 ore di riserva di carica e con spirale in silicio; la massa oscillante, in oro rosso, reca incisi i simboli dell'amore. Due i cinturini intercambiabili in alligatore, rosso fiamma e bianco.