La lunga marcia del più giovane generale d’Europa

Francisco Franco, conosciuto anche come il Generalísimo o il Caudillo (Ferrol, 4 dicembre 1892 - Madrid, 20 novembre 1975) instaurò in Spagna un regime dittatoriale noto come «franchismo», rimanendo al potere dalla vittoria nella guerra civile, nel 1939, fino alla sua morte, nel 1975. Nato da famiglia di classe media entrò, nel 1907, all’Accademia Militare di Toledo. Nel 1920 entrò nei ranghi della Legione Straniera e si distinse per durezza e disciplina. Tornato in Spagna per un breve soggiorno, conobbe e sposò Carmen Polo, esponente dell’alta società asturiana. Ripartì quindi alla volta del Nord Africa, dove proseguì la sua carriera diventando colonnello nel 1925 e generale di brigata l’anno seguente (a 33 anni fu il più giovane generale d’Europa). Tornato in Spagna durante la dittatura di Miguel Primo de Rivera, fu nominato direttore dell’Accademia Militare di Saragozza. Il 14 aprile 1931, con la proclamazione della seconda repubblica, fu inviato alle Baleari e richiamato in Spagna solo in seguito alla vittoria elettorale della destra, del 1934. In seguito al successo del Fronte popolare, nel 1936, venne inviato alle Canarie. Rientrò in patria alla guida di un esercito sostenuto da Germania e Italia. Nell’aprile 1939 assunse la guida definitiva dello Stato. Nel 1940 si incontrò con Hitler e l’anno seguente con Mussolini ma, nonostante le pressioni, mantenne la Spagna neutrale. Alla fine del conflitto si avvicinò ai Paesi occidentali.