Madonna lascia in stradail fratello Anthony

Antony Ciccone, il fratello maggiore della regina del pop, vive sotto un ponte nel Michigan. E accusa la famiglia che lo "ha abbandonato" <strong>GUARDA <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/tribute_in_light/gallery=3399-foto=... target="_blank">le foto rubate di Madonna</a></strong>

Sembra impossibile, eppure è vero. Anthony Ciccone è il fratello maggiore di Veronica, per il mondo della musica e non Madonna, la regina del pop, una che problemi di soldi di certo non ne ha. E nonostante questo Anthony vive sotto un ponte.

Per lui tutto è iniziato quando è stato licenziato dall'azienda vinicola di famiglia. In seguito al licenziamento non è più stato in grado di mantenere la casa e si è visto costretto a venderla, per andare a vivere sotto il ponte di Traverse City, nel Michigan. E se la storia sarebbe straziante per chiunque, in questo caso assume i contorni del paradossale, dato che Anthony viene da una famiglia che è tutto tranne che indigente.

"Quando mi sono trovato in difficoltà - racconta il fratello maggiore di Madonna - la famiglia mi ha voltato le spalle. Mi sono chiesto tante volte: perché mia sorella è multimilionaria e io dormo per strada?". Una domanda decisamente lecita. Anthony vive da un anno e mezzo con altri senzatetto, aiutato solo da volontari di alcune chiese locali. Non ha uno stipendio fisso e non può quindi permettersi l'affitto di un appartamento. "Per vivere raccolgo bottiglie e lattine e le consegno per il riciclaggio", ha continuato e l'inverno scorso, come tanti senza tetto ha rischiato la morte per ipotermia e ha sofferto più volte di congelamento ai piedi.

E se già questa storia lascia stupiti, la vicenda di Anthony non è l'unica a tracciare un quadro poco lusinghiero della famiglia Ciccone. Nel 2008 Christopher, un altro fratello della cantante, aveva pubblicato un libro intitolato "La vita con mia sorella Madonna", una sparata a zero sulla star del pop. Insomma, forse la popstar, prima di fondare charity destinate a aiutare il Malawi, patria del figlio adottivo, dovrebbe pensare alla famiglia, gesto meno visibile ma forse più riconoscente.