Maggioranza divisa

L’opposizione punta i piedi fino a notte fonda. L’assessore Causi: «Un errore tecnico, vanno votate»

Il Campidoglio come il Senato. In una maratona lunga oltre dieci ore e con una maggioranza spaccata e risicata sul voto finale, è stato approvato l’altra notte il bilancio 2008 del comune. Con 34 sì e 22 no passano 165 emendamenti su un totale di 2500 presentati in aula. Tutto questo tra polemiche e paletti da parte dell’ala radicale della maggioranza (Pdci, Prc, Sd e Verdi), con il muro alzato dall’opposizione (Fi, An e Udc) che tuona contro l’intera manovra definendola «disastrosa», e con 21 delibere che spuntano a sorpresa a notte fonda.
Andiamo con ordine. Il clima nella sala Giulio Cesare del Campidoglio comincia a riscaldarsi quando i gruppi della sinistra bloccano la discussione per oltre un’ora dichiarandosi contrari all’emendamento presentato da An per un progetto di memoria delle Foibe (stanziamento previsto 55mila euro). «Non si può - spiegava il capogruppo del Prc, Adriana Spera - portare gli studenti a visitare le foibe e non spiegargli che in quei luoghi i fascisti organizzarono i primi campi di concentramento». E il capogruppo dei Comunisti italiani, Fabio Nobile incalzava: «Si tratta di un progetto che rilegge la storia in maniera distorta, e che utilizza le foibe per criminalizzare la resistenza». A tentare di fare da paciere, il rappresentante del Pd, Pino Battaglia, ricordando ai suoi colleghi che si è parte «di una stessa maggioranza» e che tutti insieme «ci siamo impegnati a votare il maxi emendamento. Sarebbe ora di fare un dibattito sereno sulla memoria, anche perché le vittime delle violenze sono tutte uguali». Risultato? È quasi l’una di notte, la manovra viene approvata e tutti sono pronti a lasciare l’aula. Ma arriva l’annuncio a sorpresa. Il presidente del Consiglio comunale Mirko Coratti annuncia che ci sono ancora 21 delibere da votare: si tratta di variazioni del bilancio 2007. Ed è qui che scoppia il caos. «Da subito - spiega il consigliere comunale di An Marco Visconti - abbiamo chiesto all’assessore al Bilancio Causi come mai queste delibere del 2007 spuntassero fuori in quel momento, quando tra l’altro avevamo già votato il bilancio 2008. Causi ci ha detto che c’era stato in precedenza un errore tecnico e che quindi queste delibere andavano assolutamente votate». Il consigliere aennino spiega inoltre che alcune di queste delibere riguardavano questioni importanti, che meritavano sicuramente più tempo e attenzione come ad esempio lo stanziamento di circa 800mila euro per la bonifica dei campi rom. «Sono convinto che non si tratti realmente di un errore tecnico - accusa Visconti - ma di una tattica pensata ad hoc. Se avessero presentato le delibere singolarmente e magari non a tarda notte ci sarebbe stata un’opposizione più forte compresa quella della sinistra, che sicuramente non le avrebbe votate. Facendo in questo modo invece sono riusciti a farle passare». E aggiunge: «È la prima volta nella storia del comune di Roma che alcune delibere del bilancio passato vengano votate con il bilancio successivo già approvato».