Magia delle scienza: il vero volto di Dante e Giotto

Ricostruiti i volti realistici di alcuni grandi maestri del passato, tra i quali il poeta della Commedia e il pittore fiorentino. L'iniziativa del mensile «Focus storia»: i calchi di un antropologo rielaborati graficamente grazie all'utilizzo di alcuni sosia

Ricostruire i volti di cinque geni del passato utilizzando come «base» gli straordinari calchi realizzati dall'antropologo Francesco Mallegni, e servendosi poi di alcuni sosia e delle moderne tecniche della computer grafica per rendere ancor più fedele il risultato. È il progetto realizzato dal mensile «Focus Storia» diretto da Marco Casareto che nel numero in edicola pubblica le ricostruzioni, così realizzate, del viso di Giotto, Dante Alighieri, Papa Gregorio X, il conte Ugolino e il musicista Luigi Boccherini.

L'iniziativa del mensile era partita qualche mese fa, quando dalle pagine di «Focus Storia» era stato lanciato un appello ai lettori per trovare i sosia dei cinque calchi realizzati dal team scientifico di Mallegni, dell'Università di Pisa. L'obiettivo era fotografare le «controfigure» nella posa in cui furono ritratti i personaggi in cinque opere d'arte. Sul set poi i modelli, scelti tra le tantissime «candidature» giunte alla redazione, si sono sottoposti a una sessione di trucco, per essere poi immortalati da un fotografo. Ultima fase: il montaggio dello scatto all'interno del quadro, con un risultato finale di straordinario realismo e fedeltà.

«L'affidabilità del nostro metodo - ha spiegato Francesco Mallegni - supera oggi l'80%. In Italia siamo stati i primi a usare queste tecniche in funzione storica, e dal 1990 abbiamo fatto molta strada». Esecutore materiale delle ricostruzioni pisane è invece Gabriele Mallegni, il cui lavoro inizia da un calco in resina del cranio originale che viene riempito utilizzando 34 tasselli scelti in base ai cosiddetti «punti craniometrici». Poi vengono ricostruiti i muscoli facciali e si applica una strato di plastilina che funge da «pelle» da plasmare secondo i lineamenti del defunto.

Per la cronaca: per "interpretare" il pittore Giotto, «Focus Storia» ha scelto il milanese Massimo Montefusco mentre Dante arriva da Napoli e si chiama Alberto Marotta.