Malesia Massa guida la ribellione: «Gare pericolose, non siamo gladiatori»

Piloti come gladiatori. La F1 cerca lo spettacolo ma se quello naturale non basta, allora ecco la ricetta: introdurre variabili che complichino un poco la vita di questi ragazzi. Da qui la decisione di far usare due tipi di gomme molto diverse fra loro, cosicché, in gara, se con uno si vola con l’altro si affonda. E poi la tv: Gp che scattano alle 17 locali per venire incontro all’audience europea e poco importa se i piloti ci vedono poco e male. Non a caso, i nuovi gladiatori cominciano a spazientirsi. Come Felipe Massa che rivela i suoi timori poco dopo aver assicurato «la Ferrari qui in Malesia va molto meglio rispetto a Melbourne e l’obiettivo resta la vittoria anche se le Brawn gp, illegali, rimangono lontane». Spiega infatti: «La formula uno ha fatto passi da gigante nella ricerca della sicurezza e adesso, per aumentare lo spettacolo, si introducano novità che possono far aumentare i rischi. Non credo che per avere più show sia necessario vedere incidenti o auto che finiscono fuori... è un ritorno al passato». Felipe a domanda risponde e quando gli fanno notare che avanti così manca solo qualcuno che butti dei chiodi in pista, ribatte secco: «Sì, sono proprio d’accordo. Ad esempio, con le gomme molto diverse introdotte quest’anno, quando ci si incolonna dietro la safety car e poi si riparte, manca il grip, e ciò aumenta i rischi... sì, ora c’è più pericolo». Discorso che sottoscrive lo stesso Robert Kubica, quando fa notare come, per via della partenza alle 17, si rischiano situazioni di pericolo legate alla visibilità: «A quell’ora, perché la pista diventi buia bastano delle nuvole improvvise, e qui ce ne sono molte, o degli scrosci di pioggia, e anche questi sono frequenti». Ma al crepuscolo pure i raggi di sole sono insidiosi: «Perché sono bassi e t’abbagliano. La sicurezza è troppo importante, ma in questo modo rischiamo di metterla in secondo piano... la verità è che questi aspetti non sono più solo un problema, sono un vero pericolo».
BCLuc