Malkovic apre un negozio nel Quadrilatero

Essere John Malkovich? Ci si può provare, come nel famoso film di Spike Jonze. Sì ma lui, il pelato più sexy di Hollywood dopo Sean Connery, chi vorrebbe essere? Per scoprirlo basta fare un salto in via Sant'Andrea 17, dove ieri ha aperto al pubblico la prima boutique milanese che porta la firma dell'attore americano: l'Opificio JM. Non un semplice negozio, ma un luogo a metà tra il bazar di lusso, l'officina creativa e lo spazio di design che tra eccentrici divani, ceramiche colorate e interi scaffali di cantucci toscani e vini pregiati, ospita la linea uomo autunno-inverno disegnata dal divo hollywoodiano. Già, perché da un paio d'anni il cinico seduttore ne Le relazioni pericolose si è lanciato nella moda, sua grande passione fin da ragazzo, con una linea di abbigliamento tutta sua: la “Tecno-bohemien“.
«Il titolo nasce da una frase di un romanzo italiano - ha spiegato -. Ho pensato a un bohemien del nuovo millennio, un cosmopolita perfettamente inserito nel mondo tecnologico nel quale viviamo». Da qui l'idea di Opificio JM: una “bottega di lusso“ dedicata «all'artigianato e alle eccellenze toscane e italiane» nel settore tessile, dell'arredo, persino dell'enogastronomia. Un progetto che si è concretizzato a Prato un anno fa - grazie all'incontro con tre imprenditori toscani - in uno spazio di 600 mq con boutique, ristorante e spazi espostivi. «Amo l'Italia e amo la moda, per cui ho avuto riunire queste due passioni - ha dichiarato l'attore -. Mi occupo personalmente del disegno dei bozzetti e della scelta dei tessuti, con particolare attenzione per le materie prime. A volte traggo ispirazione dal cinema, altre guardo la gente per strada». E ora il progetto debutta nella capitale della moda con un “temporary shop“: uno spazio di design e artigianato che resterà aperto fino al 31 dicembre. «L'idea - racconta uno dei soci, Alessandro Tiezzi - era di creare una piccola vetrina internazionale per far conoscere l'eccellenza delle realtà artigianali italiane, fiore all'occhiello del made in Italy. Un progetto in via di espansione, con l'apertura di altri store in Europa e in Asia, e la piattaforma di e-commerce (già attiva sul sito www.opificiojm.it) dove acquistare i prodotti della boutique».
E che boutique. Tutto ciò che è esposto è in vendita: dalla bicicletta di design appesa nel chiostro davanti all'ingresso, agli arredi in “fogli vegetali“ creati con erbe e frutti di montagna; passando per i leggerissimi occhiali da sole in legno o le confetture di mostarda e caciucco livornese, che si alternano sugli scaffali ai pullover in puro cashmere. In mezzo a questa esplosione di sapori, profumi e materiali che dialogano e si mescolano tra loro in pochi metri quadrati di spazio, prende forma la collezione di abiti e accessori “Tecno-bohemien“, prodotta interamente in Italia. Eccentrici completi in lana lavorata sulle nuances del grigio, marrone, blu o beige; ma anche camicie e cravatte in maglia o in tessuto jacquard. Così vestirà il prossimo inverno il nuovo “dandy“ firmato Malkovich. Mentre per vedere il divo in carne e ossa, bisognerà attendere la fine del mese, quando l'attore sbarcherà a Milano nelle nuove vesti di stilista.
Ma come nasce questa sua seconda vita? «Ho sempre amato la moda: è una forma di espressione di sé. C'è una forte corrispondenza tra i mestieri di attore e di stilista: il primo mi permette di cambiare ruolo e trasformare me stesso; il secondo mi consente di sperimentare la trasformazione anche negli abiti che disegno».