Malpensa, l'export fa decollare i voli da Cargo City

Nel 2011, nonostante la crisi globale, bilancio positivo per la Cargo City (+4,2%). Trasportate dai "bisonti dei cieli" 17mila tonnellate di merci in più. Export +10,6%. Nuove compagnie. Piano di sviluppo e investimenti Sea: copertura del raccordo ferroviario, 7 nuove piazzole, magazzini e Parco logistico<em><strong><strong id="tinymce" class="mceContentBody " dir="ltr"></strong></strong></em>

Quando si parla dell’aeroporto di Milano Malpensa si pensa subito ai passeggeri, ai voli intercontinentali, alle vacanze e ai viaggi di lavoro. Giusto, ma per Milano Malpensa voli e business significano anche Cargo: i voli con i “bisonti” dei cieli che trasportano merci in Italia e all’estero. Un business importante e, nonostante la crisi, in crescita. Del resto la Cargo City di Malpensa è in una posizione felice: vicino a snodi autostradali e ferroviari nel cuore del Nord Italia e delle sue aree produttive. Uno polo logistico centrale per l’industria e il commercio, fondamentale per tutto il sistema Italia.

E se la crisi globale ha rallentato i traffici negli scali europei, in particolare sui mercati asiatici con gli operatori costretti ad ottimizzare i servizi perché spesso gli aerei partono pieni ma tornano vuoti, non ne ha fermato la crescita. In questo scenario lo scalo milanese conferma il suo primato di più importante scalo italiano per merci trasportate.

A spingere è soprattutto l’export, il made in Italy che continua a tirare, in particolare le settore delle tecnologie e del lusso: elettronica, meccanica, grandi impianti industriali, ma anche moda  e supercar made in italy. I dati sono indicativi: nel 2011 sono state trasportate oltre 17mila tonnellate in più rispetto all’anno precedente, con una crescita del traffico del 4,2%. L’export ha fatto segnare un incremento del 10,6% e performance di rilievo per l’all cargo (+2,3%) - a Malpensa è presente infatti il 100% degli operatori in Italia - e per i voli misti (+9,3%).

E se la crisi ha portato alla sospensione dei voli di Cargo Italia, altri importanti operatori hanno scelto la Cargo City di Malpensa come base privilegiata. Insomma, da quando è stata chiusa Alitalia Cargo con il dehubbing del 9 gennaio 2009, che a febbraio dello stesso anno aveva causato una contrazione del 44%, Sea è riuscita a recuperate i volumi di traffico persi portando via via nuove compagnie asiatiche, russe, mediorientali fino allo start up di una nuova realtà tutta italiana Cargolux Italia che recentemente ha aggiunto al suo network un nuovo volo per San Paolo, polo industriale del Brasile, con il Boeing 747-800 Freighter, che proprio da Malpensa ha effettuato il primo volo commerciale in Europa nel 2001.

Sempre l’anno scorso sono diventati operativi altri due vettori del settore all-cargo: Jade Cargo e Silk Way (su Shanghai e Baku), mentre è stata raddoppiata l’operatività settimanale sulla tratta Milano-Jeddah-Riad in Arabia Saudita da parte del vettore Saudi Arabian ed anche Turkish Cargo ha aumentato la propria presenza sullo scalo con una ulteriore frequenza settimanale.

Ogni settimana sono sono quasi novanta i voli all-cargo con coperture di rotte in tutto il mondo - sottolineano in Sea – e se il 2011 si è chiuso in modo positivo premiando le strategie di crescita messe in campo che hanno consentito di avere un portafogli clienti molto differenziato, c’è attesa per le proiezioni e le previsione per il 2012. Mentre va avanti il piano di sviluppo di Cargo City, perché crisi o non crisi, il mondo avanti come il piano messo in campo dalla società che gestisce lo scalo milanese. Che prevede investimenti d’eccellenza con piattaforme al top per i servizi del Polo logistico in grado di offrire operatività h24 (eccezione in positivo, questa, rispetto ad esempio a quanto accade allo scalo tedesco di Francoforte).

Così va avanti – come abbiamo scritto in un altro articolo – la copertura del raccordo ferroviario (entro fine 2011), l’ urbanizzazione dell’area (170.000 mq (entro ottobre 2013), l’ampliamento del piazzale per gli aeromobili con 7 nuove piazzole (entro febbraio 2014). Nuovi progetti riguardano la realizzazione di magazzini per il Cargo aereo affacciati sul piazzale aeromobili, destinati a corrieri espresso, spedizionieri e handlers Cargo, per una superficie complessiva di 45.000 mq con 8000 mq di uffici (primi edifici pronti entro fine 2013. L’obbiettivo è portare dal capacità di Cargo City da 550mila tonnellate all’anno a un milione.

In cantiere cè anche la progettazione e la realizzazione del Parco Logistico con collegati alle strutture di Cargo City attraverso la viabilità interna aeroportuale. Un insediamento ad hoc per le aziende del mondo della logistica e dei trasporti internazionali che vogliano ufusufrire dei vantaggi derivanti dall’operare direttamente in aeroporto. I primi magazzini si prevede siano pronti entro la fine del 2014.