Di mamma ce n'è una sola

La madre è l'oggetto del primo atto d'amore che il bambino sperimenta e sia nell'allattamento, cioè nella nutrizione fisica, sia nel nutrimento affettivo, ella rappresenta qualcosa d'insostituibile. E' talmente importante la figura materna per uno sviluppo armonico dell'infante che già in tenerissima età egli la rappresenta nei suoi scarabocchi

La simbologia non è un'invenzione degli psicologi che vogliono trovare in ogni cosa un perché. A dirci come questo amore venga introiettato dai bimbi, sia in modo negativo sia positivo, bastano i loro scarabocchi ed i disegni.

La madre è l'oggetto del primo atto d'amore che il bambino sperimenta e sia nell'allattamento, cioè nella nutrizione fisica, sia nel nutrimento affettivo, ella rappresenta qualcosa d'insostituibile. E' talmente importante la figura materna per uno sviluppo armonico dell'infante che già in tenerissima età egli la rappresenta dapprima anche solo con una linea o un piccolo graffio con la matita, poi disegnando la casa che si ritrova pari pari in ogni bambino del mondo: due finestre a rappresentare i suoi occhi e una porticina a significare la sua bocca (guarda un esempio).

Le leggi della vita ci dicono che la madre terra può nutrire, accudire e far produrre frutti, come pure può ingoiare, soffocare e rendere sterile la pianta facendo morire i frutti. Come possiamo vedere se il nostro affetto è sano e riesce a rendere autonomo un figlio, cioè se è espressione di amore? Lo cogliamo in un disegno armonico, ad esempio in un albero dove le radici siano proporzionate, il tronco non flebile né troppo grosso, la chioma aerata e magari con qualche frutto o fiore (guarda un esempio).

Se la madre è invece iperprotettiva o possessiva o addirittura invasiva, cioè se non permette alla "piantina" di crescere, allora noi vedremo un albero con radici esagerate, con un tronco rigido e magari segnato da un nodo centrale o da un nido, con la chioma chiusa o frenata da un bordo del foglio che non ne permette l'espansione (guarda l'esempio di Alex).

Alex è un ragazzino trattenuto in tutto da una madre che non ascolta i suoi disagi e i suoi bisogni ma si limita a riempirlo di cibo rendendolo obeso. Manca quell'affetto così salutare che permetterebbe alle ottime potenzialità di realizzarsi, magari in un settore artistico. Una mamma che sa amare è indispensabile e non può mancare se vogliamo evitare problemi d'instabilità emotiva. Ed oggi il peccato d'ignoranza è ancora più grave del passato, poiché esistono moltissimi mezzi, tra questi anche l'interpretazione del disegno.

Evi Crotti