Manchester City deferito per Fair Play Finanziario: Champions a rischio

La camera di investigazione dell'Organo di Controllo Finanziario dei club Uefa (CFCB) ha deferito il Manchester City per Fair Play Finanziario; a rischio non solo il mercato ma anche la partecipazione alla Champions League

Brutte notizie per il Manchester City. L'annuncio era nell'aria da alcuni giorni ma adesso è arrivata l'ufficialità attraverso un comunicato stampa ufficiale della UEFA: la camera di investigazione dell'Organo di Controllo Finanziario dei club UEFA (CFCB) ha deciso di deferire il club inglese per potenziale violazione del Fair Play Finanziario. Per la squadra di Guardiola è sicuramente un brutto colpo. Tra alcune settimane la Camera Giudicante del CFCB prenderà una decisione definitiva sul caso ma i Citizens rischiano davvero molto grosso.

Oltre a penalizzazioni sul mercato, il club inglese rischia l'esclusione dalla Champions League del prossimo anno dopo che si era guadagnato la qualificazione vincendo la Premier League. Va detto comunque che tra ricorsi e contro ricorsi, la causa legale potrebbe andare per le lunghe e il Manchester City potrebbe riuscire comunque ad iscriversi alla prossima Champions League.

Come riporta il sito della UEFA, le indagini erano state avviate lo scorso 7 marzo 2019 ed alcuni media avevano immediatamente riportato l'indiscrezione. Si parlerebbe di sponsorizzazioni che in realtà erano iniezioni di capitale da parte dell'azionista di maggioranza.

Il club inglese, però, non ci sta e attraverso un comunicato ufficiale sul suo sito giudica infondate le accuse.

Si legge infatti: "Le fughe di notizie sui media nell'ultima settimana sono indicative di come si è svolto il processo. Il Manchester City è del tutto fiducioso di un risultato positivo quando la causa sarà giudicata da un organo giudiziario indipendente. L'accusa di irregolarità finanziarie rimane completamente falsa e il rinvio del CFCB le prove inconfutabili fornite dal Manchester City. Questa decisione contiene errori, cattive interpretazioni e confusioni, frutto dell'assenza di un giusto processo, che il club ritiene insoddisfacente, ridotto e ostile."