Mancini: «È l’autogol perfetto»

Massimo Bianchi

da Siena

Una sconfitta incredibile, ma accettata da Roberto Mancini col sorriso sulle labbra: «Un infortunio come quello occorso a Materazzi capita una volta, è stato un autogol perfetto. Perdere non fa mai piacere, figuriamoci perdere in questo modo. Una partita che avremmo dovuto e potuto vincere tranquillamente. La mia squadra ha giocato bene, ma continua a mancare qualcosa in fase offensiva, soprattutto quando giochiamo lontano da San Siro. I miei complimenti all’Empoli, bravo a colpire in contropiede e a centrare una salvezza che sembrava davvero difficile. Noi, come sempre, abbiamo giocato per vincere. Al di là dell’amarezza posso dire che spero che la sfortuna sia finita qui e che in coppa sia tutt’altra musica, perché creiamo molto, ma non raccogliamo come meriteremmo». Poi Mancini risponde sul futuro: «Tavano all’Inter? È bravo, ma giocare nell’Inter non è cosa semplice. Henry? Sarebbe un sogno averlo, ma non credo che sarà facile strapparlo all’Arsenal e alla concorrenza». Facchetti concorda con il suo tecnico: «Anche con il pareggio non sarebbe cambiato niente in classifica. I giocatori sapevano che il Milan era in vantaggio sul Livorno ed è mancata quella spinta in più che ci avrebbe potuto far ottenere i 3 punti». Materazzi spiega l’autorete: «Cose che capitano, ma colpa mia, e me ne assumo tutta la responsabilità. Peccato, il pallone l’ho colpito davvero bene».