Mancini: «È tutto ok E su una cosa così non mentirei mai...»

Udine. Otto punti nelle ultime quattro gare: la Lazio non vince in trasferta ma riesce almeno a mantenere un’andatura costante. L’Udinese aggiunge invece un mattoncino ad una classifica già soddisfacente e rischia di agguantare persino i tre punti. Biancazzurri avanti all’11’: Rocchi si fionda su un rimpallo, siede Handanovic e deposita in rete. L’Udinese è in soggezione e le volate di Dossena rappresentano l’unico, credibile tema offensivo: la difesa ospite è però costantemente piazzata e gli attaccanti di Marino non godono di spazi sufficienti per incidere. Ad impattare, in avvio di ripresa, ci pensa allora Ferronetti: suo il tap in (primo centro in serie A) dopo un corner calciato da Pepe e “spizzato” da Inler. Al 24’ Rocchi macchia invece la sua fama, sprecando a lato un sinistro in diagonale. Al 34’tocca a Quagliarella, eccellente nella fase di preparazione, mancare il bersaglio. Un minuto dopo il raddoppio ospite: Ledesma riceve da Rocchi e la sua sassata fulmina Handanovic. Ma non è finita: al 42’ Di Natale non perdona Cribari e incenerisce Ballotta. E al primo minuto di recupero, Pepe spreca il più clamoroso dei match ball, sparando sui raccattapalle un delizioso invito di Quagliarella.