Manson, una strage sognando la California

È solo interessante e curioso sapere che quel «piccoletto» di Charles Manson è il primo divo del male della contemporaneità. Ed è anche una sequenza di prime polaroid che fanno un filmino Super8, ripassare con la mente ai volti e alle storie affogate nel sangue di Roman Polanski e di sua moglie Sharon Tate e dei coniugi La Bianca. Questa è solo «la visività» di Helter Skelter. Storia del caso Charles Manson raccontata dal suo accusatore, Vincent Bugliosi con Curt Gentry (Strade Blu Mondadori, pagg. 561, euro 18,50). C’è luce in questo libro: gli anni Sessanta, la California, la giovinezza, la libertà, i dettagli di una vita sulla strada, insomma tutto il bene possibile vissuto tra oceano e deserto, tra Beatles e amore. Ecco: la parola amore è la chiave di questo lungo reportage che si legge meglio di un romanzo. Perché dall’amore, dalle diramazioni umorali e sensuali dell’amore nasce il male, anzi, il culto diabolico del male. Helter Skelter mischia il male e il bene e lo incatena ai nostri ricordi e rimpianti.