Mapei, con Re-ConZero aiuta imprese e ambiente

Ogni anno al mondo vengono prodotti 10 miliardi di metri cubi di calcestruzzo che, con un consumo pro-capite di 3,8 tonnellate per persona, è il secondo materiale più utilizzato, dopo l'acqua. Ogni giorno, milioni di autobetoniere caricano, trasportano e scaricano in ogni parte del mondo. Da qui la centralità strategica di adottare - come chiedono le stesse direttive - quanto più possibile un'ottica di riciclo, e non di trasferimento in discarica per i rifiuti dell'industria della costruzioni.
Da sempre precursore nel settore, Mapei ha per questo svilupato nei propri laboratori di ricerca Re-Con Zero, un prodotto innovativo per il riciclo del calcestruzzo reso (in pratica la quota di prodotto preconfezionato che non viene utilizzata in cantiere ed è restituita in autobetoniera all'impianto di preconfezionamento).
Re-Con Zero significa, infatti, «Riciclare il calcestruzzo senza impatto (Recycling concrete at zero impact). In pochi minuti, Re-Con Zero trasforma il calcestruzzo in aggregati riutilizzabili per la produzione di nuovo calcestruzzo, direttamente nell'autobetoniera. La resa del processo è quantitativa: infatti, un metro cubo di calcestruzzo viene trasformato in 2,4 tonnellate di aggregati, senza lasciare alcun residuo, né solido né liquido, lasciando la betoniera perfettamente pulita e pronta per effettuare un nuovo carico. Senza contare che riciclare o recuperare il calcestruzzo ha due grandi vantaggi: 1) riduce l'impiego di aggregati naturali e i conseguenti costi di estrazione e trasporto; 2) riduce l'inutile e dannoso per l'ambiente ricorso alla discarica per materiali che possono essere riutilizzati. Nel dettaglio Re-Con Zero si basa sull'azione combinata di due additivi, la cui funzione principale è quella di assorbire e consumare l'acqua del calcestruzzo. Quando viene aggiunto al calcestruzzo in betoniera, «Re-Con Zero Parte A» inizia ad assorbire l'acqua, a rigonfiare e a disciogliersi lentamente, rendendo l'impasto sempre più asciutto e viscoso. Il movimento rotatorio della betoniera fa sì che, nell'arco di 4 minuti, il cemento e le parti più fini dell'impasto si leghino con l'additivo, formando un materiale composito che avvolge e ricopre gli aggregati. L'aggiunta di «Re-Con Zero Parte B» completa ed integra il processo di asciugatura attraverso il consumo dell'acqua residua, dando nel contempo solidità ai granuli, grazie alla formazione di un denso reticolo cristallino che consolida la matrice cementizia. Dopo altri 3 minuti di mescolamento, quello che era inizialmente un calcestruzzo fluido è stato trasformato in una equivalente massa di materiale granulare che può essere scaricato e distribuito sul suolo a maturare.
Il dosaggio tipico di Re-Con Zero è di 0,5 kg/metri cubi di calcestruzzo reso per la «Parte A» e di 6 kg/metri cubi per la «Parte B». Il prodotto viene fornito in un kit preconfezionato di sette sacchetti idrosolubili da introdurre in sequenza nell'autobetoniera attraverso la bocca di carico. Per ottenere i migliori risultati, il calcestruzzo di partenza non deve tuttavia avere una consistenza superiore alla classe S4 (slump 210 mm); è pertanto necessario porre la massima attenzione che il calcestruzzo reso non sia stato dilavato con l'aggiunta eccessiva di acqua.