Mappa genetica per un riso più nutriente

Si chiama «Nutritious rice for the world» (Riso nutriente per il mondo), il progetto lanciato dai ricercatori Ibm e dai biologi dell’Università di Washington per affrontare la crisi alimentare dei Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è sviluppare una qualità di riso più robusta e nutriente. Per riuscire a produrre questo riso occorre agire sul genoma, effettuando una mole di calcoli che richiederebbe circa 200 anni. Grazie alla capacità di calcolo del World Community Grid - pari a quella del terzo supercomputer più potente del mondo - i ricercatori possono compiere questi studi in soli due anni. Si può così comprendere la struttura e il funzionamento delle proteine e identificare quelle che possono produrre più chicchi di riso, resistere alle malattie o trattenere più sostanze nutritive.
Costruire la mappa genetica del riso in modo ampio e dettagliato aiuterà anche gli agricoltori a selezionare le piante, effettuare gli innesti e ottenere un migliore raccolto. Una tecnica, questa, che potrebbe essere ampliata anche alla coltura di altri tipi di cereali come il grano, il frumento e l’orzo.
Il World Community Grid (grid letteralmente significa griglia, rete) è il progetto lanciato nel 2004 e sostenuto da Ibm che conta oltre 380mila membri in più di 200 Paesi. Il programma promuove ricerche genetiche destinate a debellare gravi malattie quali l’Aids, il morbo di Alzheimer e i tumori, migliorare le previsioni di calamità naturali e supportare studi per combattere carestia e siccità. Ibm mette a disposizione della rete i prodotti hardware e software, i servizi e le competenze tecniche necessari per realizzare, mantenere e gestire l’infrastruttura - permanente, flessibile, sicura, facile da usare e gratuita - del progetto.
Per aderire all’iniziativa occorre installare, scaricandolo gratuitamente dal sito www.worldcommunitygrid.org, un software di rete, indispensabile per stabilire un canale di scambio con il server del World Community Grid. Nei momenti di inattività il pc sarà così in grado di richiedere al server i dati da elaborare, effettuare i calcoli, inviare i risultati, in un flusso continuo di nuovi calcoli.
I progetti da sostenere vengono selezionati dall’Advisory board del World Community Grid, un organismo autonomo che valuta le proposte presentate da enti di ricerca e organizzazioni non profit.
In tutto il mondo, più di 348mila tra persone, aziende, associazioni e università sono iscritti al progetto, mettendo a disposizione la capacità di calcolo di oltre 852mila computer. I partner del World Community Grid in Italia sono nove.