Maratona, domenica a Torino gli azzurri sfidano il "potere" africano

Tra gli uomini in gara Ruggero Pertile che dopo il buon test della Stramilano, cercherà di opporsi ai keniani Barus e Tarbei. Più incerta<br />
la corsa femminile: le nostre Genovese, Sicari e Console dovranno vedersela con una agguerrita pattuglia di atlete etiopi

Domenica si corre la Maratona di Torino. É l'edizione numero ventitrè di una gara bella ma «complicata» se si considerano i saliscendi che caratterizzano la parte finale. C'è comunque la voglia di battere nuovi record, dai partecipanti al cronometro. Rispetto all'edizione 2008 il percorso è leggermente variato e dovrebbe garantire ancora più velocità. Da piazza Castello a piazza Castello, il tracciato parte e arriva nel salotto della città, passando via via per altri sette Comuni (Moncalieri, Nichelino, Beinasco, Orbassano, Rivalta, Rivoli e Collegno). Il passaggio, in ogni paese, sarà accolto come l'evento dell'anno: dalle bande musicali alle majorettes.

Nella gara maschile ci sarà battaglia Al via tra gli azzurri Ruggero Pertile. L'atleta si presenta a Torino pronto per correre al meglio, dopo due periodi di allenamento in altura in Kenia. I suoi compagni di allenamento durante il tempo trascorso sugli altipiani africani sono stati atleti del calibro di Duncan Kibet e James Kwambai, che domenica scorsa hanno corso a Rotterdam in 2h04'27''. Questo non significa che Pertile correrà su quei ritmi. L'azzurro ha corso la Stramilano a inizio aprile in una gara controllata, in cui ha rispettato il ritmo della maratona, che vorrà impostare a Torino. Suo compagno di allenamenti generici in Kenia è stato anche Benson Barus. Nel sangue Barus ha un po' dei geni di Tergat, provenendo dalla stessa tribù, e l'ha dimostrato in ottime gare che, negli ultimi tre anni, l'hanno visto costante correre intorno a 2h08'33', quale è il suo personal best. Dal Kenia lo danno in ottima forma e possiamo azzardare a dire, che sarà uno degli atleti che si posizionerà in testa alla corsa fin dal primo chilometro e insieme ad altri costruirà la strada verso il podio. A disturbare sia Pertile sia Barus, ci sarà un atleta che conosce bene Torino e l'ha pure vinta. Philemon Tarbei. Questa la lista dei favoriti anche se va detto che la gara si presenta molto aperte e non sono escluse sorprese. Grande incertezza anche in campo femminile. Al via ci sarà Bruna Genovese che, dopo una lunga preparazione, finalizzata alla 42 km di Torino con un periodo di allenamento in altura ad Albuquerque nel New Messico, si presenta al via di piazza Castello con l'ambizione di battere il record della corsa, 2h27'04''. Le potenzialità e la preparazione ci sono tutte e in più Bruna Genovese può contare su un personale di 2h25'28'', ottenuto a Boston tre anni fa. A farle concorrenza in campo italiano ci saranno Vincenza Sicari e Rosalba Console. Naturalmente tra le favorite vanno inserite anche le keniane e le etiopi. Agnes Kiprop, sembra essere la migliore candidata a dare filo da torcere alle atlete azzurre ma qualche sorpresa potrebbe arrivare anche dall'etiopi, Tirfi Tsegaye Beyene e Ameleowrk Fikadu Bosho. Per la Bosho è un esordio.
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