Margherita Occhiena

Questa donna, di cui da poco è stata riconosciuta l’eroicità delle virtù cristiane, era la madre di s. Giovanni Bosco. Margherita Occhiena era nata nel 1788 a Capriglio, un paesino in diocesi di Asti. Qui si sposò con Francesco Bosco, vedovo e con un figlio, Antonio. Ebbe due figli, Giuseppe e Giovanni, prima di rimanere vedova a ventinove anni e quando Giovanni ne aveva solo due. Si ritrovò a dover crescere tre ragazzi di temperamento molto diverso e a dover compiere scelte talvolta anche drammatiche, come accadde quando dovette sopportare l’allontanamento da casa del piccolo Giovanni, che il primogenito Antonio non voleva far studiare. Seguì il minore, con sacrifici, fino al sacerdozio e poi nella missione tra i giovani emarginati di Torino. Qui per i dieci anni seguenti la sua vita si confuse con quella del figlio e gli inizi dei Salesiani, per i quali rimase sempre “mamma Margherita”. Era lei che preparava la minestra per tutti i ragazzi che don Bosco portava a casa, togliendoli dalla strada. Fu praticamente la prima e principale sua cooperatrice, nonché, di fatto, cofondatrice della famiglia salesiana. Morì povera e illetterata come era sempre stata nel 1856, a Torino. La sua storia, ripetiamo, è quella di don Bosco, un gigante della carità di cui, su queste pagine, l’arguto Giancarlo Perna ha disegnato un ritratto non convenzionale, insinuandone l’omosessualità latente. In effetti, non si hanno prove di ciò. Ma, anche se fosse vero, la cosa non ci scandalizza. I cristiani, etero od omo, devono rispettare la castità. Cosa che don Bosco fece in sommo grado.