Maria Luisa Merkert

Nacque nel 1817 a Nysa, diocesi di Breslavia. Aveva solo un anno quando morì suo padre, che era stato un uomo molto religioso e caritatevole. Morta anche la madre nel 1842, Maria Luisa e sua sorella Matilde decisero di dedicarsi ad assistere i malati e i bisognosi a domicilio. A loro subito si unirono altre due giovani. Nel 1846 morì Matilde, contagiata dai malati di tifo. Maria Luisa e le compagne cercarono di farsi religiose nelle Suore della Misericordia di San Carlo Borromeo ma queste ultime (dette Borromee) si dedicavano solo agli ospedali. Così, nel 1850 fu deciso di fondare una nuova congregazione di suore dedite all’assistenza domiciliare. Era la festa di s. Elisabetta d'Ungheria e l’istituto religioso si chiamò Suore di Santa Elisabetta. La Merkert ne fu eletta superiora e, dopo l’approvazione ecclesiastica, nel 1864 arrivò anche quella statale (nel 1887, col papa Leone XIII, la congregazione diverrà di diritto pontificio). Ma non tutti rose e fiori furono quegli anni per la nuova famiglia religiosa, che conobbe momenti difficili specialmente in concomitanza con la guerra austro-prussiana del 1866 (Breslavia era a quel tempo sotto i prussiani) e quella franco-tedesca del 1870-71. I feriti e i mutilati si ammucchiavano e si aggiungano anche le epidemie, tutte occasioni di superlavoro (e di contagio) per le suore della Merkert. Quest’ultima ebbe la soddisfazione di vedere, nei due decenni della sua direzione, crescere di numero sia le sue suore (circa cinquecento) che le case della congregazione (una novantina, mentre lei era in vita). Morì nel 1872.