Marie Pelletier

Il padre, medico, era scappato nell’isola di Noirmoutier sulla costa bretone durante la Rivoluzione. Rose-Virginie nacque lì nel 1796. Rimasta presto orfana, fu educata in convento a Tours presso le suore di Nostra Signora della Carità del Rifugio, create da s. Jean Eudes nel 1641 per soccorrere le ex prostitute e le ragazze a rischio di marciapiede. Nel 1814 la Pelletier vi prese il velo col nome di suor Maria di Sant’Eufrasia. Non ancora trentenne fu eletta superiora. Creò le «Maddalene» tra le ex prostitute che avevano deciso di consacrarsi, poi aprì un altro «rifugio» ad Angers, dove si trasferì come superiora nel 1833. Altre case seguirono in diverse altre città e la Pelletier riuscì a centralizzarne la direzione creando una nuova famiglia religiosa, la congregazione di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore. Non fu facile, perché ogni vescovo tendeva a non perdere il controllo sulle comunità religiose della sua diocesi. Ma la fondatrice tenne duro e la spuntò. Viene descritta come una persona umile e semplice, tuttavia in grado di andare avanti come un rullo compressore quando era convinta delle giustezza di quel che faceva. Nel 1835 le sue «suore del Buon Pastore» ottennero l’approvazione pontificia e continuarono a moltiplicarsi. Nel 1868, anno in cui la loro fondatrice morì, erano quasi tremila e sparse in centodieci conventi su quattro continenti, perfino in Cile, negli Stati Uniti e in Australia. Mère Marie de St. Euphrasie Pelletier morì di tumore, lasciando una sterminata corrispondenza e una raccolta di conferenze che furono pubblicate nel 1907.