MATTINIERI Durante il breakfast c'è lo scambio di biglietti da visita

Una piattaforma virtuale per imparare un mestiere artgianale. Le lezioni tenute da grandi maestri. Tutto gratuito e a portata di clic. Non per diventare un numero uno. Ma per guardarsi dentro e capirsi.
Per coltivare una passione con metodo e non smettere di approfondire. Si chiama «Maestros Academy», è online da dicembre. La promuove Samsung. La società leader nelle nuove tecnologie sostiene un progetto etico per non disperdere le conoscenze artigiane, quelle che rendono celebre il Made in Italy. Spiega Francesco Cordani, manager della Marketing division «che sempre più spesso le grandi aziende italiane sono in difficoltà con il lavoro perchè non trovano artigiani capaci. E altrettanto spesso i ragazzi italiani, incerti sul loro futuro di studi, voltano le spalle ai mestieri artigianali senza sapere a cosa rinunciano».
Da qui l'idea di «ingaggiare» i primi grandi maestri, il telaista Giovanni Pelizzoli che in otto lezioni avvia ai segreti della costruzione di una bicicletta. O la sfoglina Monica Venturi abile pastaia della tradizione bolognese che rivela in otto momenti come preparare tagliatelle, tortellini, tortelloni o passatelli. Sono dodici le lezioni guidate dal camiciaio Alessandro Siniscalchi: ci spiega come fare camicie su misura interpretando i desideri di chi le indossa in ogni dettaglio. Il cliente diventa «il perfetto stilista di sé stesso». E c'è già un'apprendista stilista che è riuscita a realizzare la sua camicia su misura.
È Marina Agazzi, la foto ritrae la sua creazione. Stefano Parrini, esperto del cuoio, illustra in 6 lezioni l'arte di creare una borsa in pelle, attenzione ai minimi dettagli, secondo l'alta tradizione fiorentina. Tutte le lezioni si possono ascoltare in streaming, per chi volesse seguire le dirette live occorre invece registrarsi. La rosa dei maestri è destinata ad aumentare, «il comune denominatore è l'eccellenza» precisa Cordani. Che ci guida nella visita della piattaforma mostrandoci l'apporto degli «ambasciatori», ossia le personalità che hanno reso grande l'artigianato italiano nel mondo, da Maurizio Marinella con le cravatte napoletane al cuoco Davide Oldani a Edoardo Caovilla con le sue scarpe gioiello. Perchè un progetto come questo? «Siamo convinti che la tecnologia non debba sostituirsi all'artigianlità, semmai facilitarla. Faccio un esempio. Il maestro Pelizzoli usa il tablet come un taccuino, salva ogni disegno, lo spedisce e lo stampa. Grazie alla televisione ultra HD i tessuti di Siniscalchi si ammirano come se fossero dal vivo e il cliente dall'altro capo del mondo può vederli in anticipo, prima di venirli a toccare in Italia»