McCain ammette la sconfitta e dice: "Il fallimento è mio"

Il senatore repubblicano ha ammesso la sconfitta davanti ai suoi sostenitori a Phoenix, in Arizona. "Ho telefonato al senatore Obama per congratularmi. La sua è stata una
vittoria chiara. Ho avuto il privilegio e l'onore di congratularmi di
persona"

Waghington - Ammette la sconfitta, il senatore repubblicano John McCain, e nel salutare i suoi sostenitori, dice che "la sconfitta è chiara" e che "il fallimento è mio, non vostro". Commenta così la vittoria dell'avversario contro cui si è battuto strenuamente, sperando fino all'ultimo nel miracolo. McCain, che si è presentato sul palco di Phoenix con la moglie Cindy, ha anche ringraziato la candidata alla vicepresidenza Sarah Palin. Niente festa nella serata chiamata "The victory election night 2008" al Baltimore Hotel di Phoenix, in Arizona.

Latmosfera che col trascorrere delle ore si è respirata nei più che eleganti spazi dell'hotel, non ha avuto nulla a che vedere con l'entusiasmo che si respirava a migliaia di chilometri da lì, a Chicago. In Arizona, in attesa che il senatore McCain si presentasse sul palco della sua suite per salutare i supporter, i presenti erano 2.500, tutti invitati in qualche modo speciali. Là, a Chicago, il prato del Grant Park era invece incapace di contenere quella che le autorità prevedono sia stata una folla di mezzo milione di persone, forse di più. E l'allegria trasmessa dalla musica tradizionale country, dove si sono alternati gruppi vestiti da cowboy, è stata per i presenti molto forzata. Troppo. I numeri, per quanto non ancora ufficiali, indicavano una tendenza chiara che ben poco aveva a che vedere con una "notte della vittoria".

Lo ha ammesso anche uno dei collaboratori di McCain, che a metà serata, seppur in termini non ufficiali, ha detto: "A questo punto ci vorrebbe un miracolo". Il senatore McCain ha seguito la notte elettorale con la moglie Cindy e la candidata repubblicana alla vicepresidenza, Sarah Palin. Si è presentato sul palco alle 11 della sera in quella che lui stesso ha definito "una bella notte dell'Arizona". E ha ammesso la sconfitta senza mezzi termini: "Ho telefonato al senatore Obama per congratularmi. La sua è stata una vittoria chiara. Ho avuto il privilegio e l'onore di congratularmi di persona". Quindi, rivolto ai suoi simpatizzanti, ha aggiunto: "Questo é il mio fallimento, non il vostro". Sul palco con lui anche Sarah Palin, che l'anziano senatore ha ringraziato per quanto fatto durante la campagna.