«A me mi piace Milano» la città a misura di bambini

La Rotonda della Besana ospiterà, fino all’11 agosto, un percorso ludico, pensato perché i giovani possano conoscere bene il capoluogo

Quest'estate la città si fa a misura di bambino. Fino all'11 agosto i portici della Rotonda della Besana ospiteranno "A me mi piace", un percorso ludico educativo ideato da Muba, Museo dei bambini di Milano, e realizzato in collaborazione con l'assessorato al Turismo, marketing territoriale e identità nell'ambito della manifestazione La bella estate.
Un modo creativo e divertente per educare i milanesi dai 3 agli 11 anni a scoprire, conoscere e interagire con la città e il suo territorio attraverso i luoghi e simboli che meglio ne caratterizzano l'identità. Tutto questo privilegiando il linguaggio espressivo più amato dai piccoli: il gioco. Così il capoluogo lombardo si rimpicciolisce per entrare in nove grandi piantine fotografiche in veduta aerea. Guidati da un gruppo di animatori, per più di un mese i bambini potranno usare cartelli colorati, costruzioni di legno, bussole e lenti d'ingrandimento per individuare e disegnare gli edifici e i monumenti che più amano e o sono loro più familiari.
«L'immagine di Milano che i piccoli hanno - ha dichiarato l'assessore al Turismo, Massimiliano Orsatti - è spesso lontana da quella degli adulti. La finalità è quella di utilizzare la grande fantasia e le grandi idee dei bambini che a volte, inconsapevolmente, possono dare degli spunti progettuali importanti a chi come noi ha il compito di amministrare la città. Iniziative come questa aiutano a comprendere i bisogni e le necessità dei piccoli milanesi, facendo sì che la nostra città, oltre a essere una realtà moderna ed efficiente, sia anche a misura di bambino».
Quest'anno il percorso, giunto alla seconda edizione, si è arricchito di un nuovo laboratorio, Il bambino architetto, progettato dall'artista e poeta Tonino Milite. «I bambini - spiega Milite, insegnante, già stretto collaboratore di Bruno Munari - sono troppo spesso costretti a vivere, seduti e passivi, una vita in molti sensi piatta e dunque, come tanti adulti, hanno bisogno di ritrovare la terza dimensione, poi la quarta, la quinta». Da qui l'idea di giocare con mattoni fatti di lastrine di cartone ondulato tenute insieme da elastici con i quali si possono costruire intere città, effimere perché ogni bambino può aggiungere e togliere qualche elemento. «Credo - ha osservato Milite - che le nuove generazioni desiderino fare gesti simbolici e vitali; le architetture effimere possono essere avamposti per saggiare le disponibilità degli adulti, per provare a modificare il mondo».
Dunque un progetto ludico-formativo che pone al centro un rinnovato e più corretto rapporto con la città e il suo territorio, ma che vuole anche offrire ai bambini l'opportunità di manifestare esigenze e desideri per migliorarla. E anche una importante occasione per gli adulti di riscoprire e imparare ad apprezzare Milano guardandola da un altro punto di vista. La mostra, a ingresso libero, è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.