Meccanica e colore per le forme più pure

Nasce nel 1960 a Torino, capitale del regno Sabaudo, della magia e dell'industria automobilistica italiana. In lui convivono le migliori caratteristiche della sua città: ha il senso etico molto sviluppato degli antichi sudditi della Casa Sabauda, ha la magica capacità di tirar fuori il bello da qualsiasi cosa tocchi e viene dal mondo delle auto cui è approdato per caso da giovanissimo. «Mi ero iscritto ad architettura racconta e contemporaneamente frequentavo una scuola serale di car styling. Un vicino di casa dei miei genitori porta i miei disegni a Giorgetto Giugiaro che poco dopo mi ha assunto all'Italdesign». Ci resta tre anni, fino a quando Gianni Bulgari non passa sempre per caso in quella scuola dove vede altri disegni di Bodino, fa di tutto per rintracciarlo e per convincerlo ad andare a lavorare con lui nel marchio di gioielleria all'epoca controllato dalla sua famiglia. L'avventura romana dura dal 1981 all'88 e probabilmente definisce quel gusto per il colore che è una delle tante cifre stilisiche di questo straordinario designer. Un'altra è la meccanica magistralmente nascosta dentro forme di rara purezza. Così i pendenti di un collier rigido diventano orecchini sensazionali e le cinque preziosissime croci della collana di San Gennaro che lui ha reinventato perché pensa che un simile gioiello debba vivere su una donna meravigliosa di oggi e non solo nel tesoro del Santo di Napoli, si trasformano in spille e pendenti a sé stanti. Nel '90 approda da Cartier e dopo tre anni apre il suo studio in cui disegna orologi per marchi di moda come Gucci e Versace, ma anche per Piaget, Panerai, Van Cleef & Arpels, Montblanc e Cartier. Inevitabile la proposta di Johann Rupert, proprietario del Gruppo Richemont che controlla parecchi dei marchi citati: «Torna a lavorare in esclusiva per noi». Il tycoon che tutti chiamano «l'orso» per il suo carattere schivo, quattro anni fa annuncia a sorpresa la nascita del brand di alta gioielleria Giampiero Bodino e così lo incoraggia a dedicarsi molto seriamente anche alla carriera d'artista. Pittore e fotografo di grande talento, ha fatto mostre collettive e personali d'ogni tipo tra cui Imago non Fugit al Bagatti Valsecchi di Milano e Bodino at Musèe Bourdelle di Parigi. Le sue opere esposte accanto ai suoi gioielli dimostrano che il caso e davvero il nome di Dio quando vuole agire in incognito.

DFed