Memorie passate della provincia domani in mostra

Nell’angolo più settentrionale dei Castelli Romani, tra le pendici boscose del Tuscolo e i lontani monti dell’Appennino, si svelano le distese di vigneti che valgono a Monte Porzio Catone l’appellativo di Città del Vino. Ed è in questo tranquillo centro storico che la «Società Geografica Italiana», in collaborazione con il Comune e l’Assessorato alla Cultura, presenta la Mostra fotografica «Luoghi, Riti, Radici dei prodotti agro-alimentari nella provincia di Roma», aperta dal 23 gennaio fino al 4 febbraio 2006, con immagini che vanno dal 1875 al 1940. Sono riproduzioni di rare foto che riportano alle atmosfere del passato: dai famosi caffè della Roma umbertina al cocomeraro di Campo de’ Fiori, dai butteri a cavallo, ai buoi maremmani dalle corna ricurve fotografati a Villa Borghese o vicino alla chiesa di San Giorgio al Velabro, dai pescatori sulle rive del Tevere alla campagna romana. La cittadina, oltre ad offrire una piacevole passeggiata, alletta il visitatore con le accoglienti enoteche e cantine che qui sono particolarmente numerose. Per omaggiare il «re vino», che in questi luoghi, come in tutto il mondo, è segno di cultura, la città di Monte Porzio Catone ha inaugurato il «Museo Diffuso del Vino», un museo dinamico ed interattivo, ideato per conoscere il vino «in versi, in miti e... in tavola». La cittadina si trova al centro di un territorio che offre notevoli motivi di interesse storico in quanto comprende le rovine dell’antica Città di Tuscolo, ed una fertile campagna anch’essa ricca di numerosi resti di ville antiche. La collina dove sorge il centro storico, già sede di una villa di epoca romana e di un piccolo insediamento medioevale, offre una vista di straordinaria bellezza sulla città di Roma e le sue campagne, dal mare ai monti Prenestini. Il centro storico è inserito tra due imponenti elementi architettonici: il Duomo del XVII secolo ed il Palazzo Borghese.