Messico, da superpoliziotta a boss dei narcos Arrestata "La Flaca": apparteneva ai Los Zetas

La donna, un'ex poliziotta, era stata encomiata nel 2009 per meriti sul campo. Passata ai narcos, gestiva una rete di comunicazione per i Los Zetas, una delle frange più violente dei narcos messicani

Città del Messico - La carriera di Veronica Mireya Moreno Correon, "la flaca" (la secca), come la chiamano dalle sue parti, finisce con un paio di manette ai polsi. La donna messicana, in forza alla polizia del paese centroamericano, è accusata di far parte di una organizzazione di narcos. Arrestato insieme a lei anche un complice.

Da poliziotta a criminale Stando a quanto hanno ricostruito le forze dell'ordine nelle loro indagini la poliziotta sarebbe la responsabile di una delle reti di collegamento dei Los Zetas, uno dei gruppi narcos più agguerriti del paese. Un bel cambiamento per lei, che solo un paio di anni fa, nel 2009, aveva ricevuto un encomio per una ferita riportata durante un conflitto a fuoco a San Nicolas. Un salto di barricata che l'ha portata a gestire i traffici di un cartello di droga messicano, i Los Zetas, considerato tra i più pericolosi del paese.

Il ruolo delle donne Al di là dell'aspetto più ovvio della vicenda, che sottolinea ancora una volta come il problema della corruzione dei pubblici ufficiali messicani non sia affatto da considerarsi risolto, l'arresto della Correon pone l'accento su un nuovo aspetto, da poco sotto gli occhi dei marines messicani, ovvero sulla sempre maggiore presenza di donne tra le fila dei narcos.