Metano, risorsa preziosa L’Europa è autosufficiente

Contraddistinto da basso impatto ambientale e convenienza economica, il metano si sta facendo largo come valido carburante alternativo. Il suo uso nei trasporti, che risale agli inizi degli anni ’30, è in fase di rilancio e oggi l'Italia può contare, anche in virtù degli incentivi e dell’impegno delle Case automobilistiche che hanno moltiplicato i modelli bi-fuel, sul parco vetture più grande d’Europa: considerando sia le auto trasformate che i veicoli immatricolati con alimentazione a metano, a fine anno si dovrebbero raggiungere le 440mila unità. Anche la rete di distribuzione sta diventando più capillare, con un numero di impianti destinato a superare quota 700. Paolo Vettori, presidente di Federmetano, sottolinea: «Da un lato la scelta del metano è strategica perché contribuisce a ridurre la dipendenza dal petrolio, dall’altro rappresenta un’opzione conveniente e pulita, la più pulita tra i carburanti disponibili. Comparando i prezzi alla colonnina, il metano consente di risparmiare fino al 60% rispetto alla benzina, il 40% e più rispetto al gasolio e circa il 30% nei confronti del Gpl, a parità di chilometri percorsi. E poi, è un combustibile sicuro». Sia per la sua temperatura di autoaccensione, doppia rispetto a quella dei combustibili liquidi, sia perché è un gas più leggero dell’aria e quindi, in caso di perdite o incidenti, si volatilizza evitando il ristagno e il formarsi di pericolose concentrazioni. Nei primi otto mesi dell'anno le vendite di veicoli nuovi a metano hanno sfiorato le 44mila unità, con una crescita del 126% rispetto al 2006; se gli incentivi alla rottamazione dovessero essere prorogati, nel 2008, secondo l'Osservatorio Metanauto, le immatricolazioni di autoveicoli omologati a metano dal costruttore potrebbero superare le 80mila unità. Oggi lo sconto per chi acquista un veicolo bi-fuel benzina-metano può giungere al 40%, sommando gli incentivi per le auto a gas con i contributi alla rottamazione e con le agevolazioni di Case e concessionari.