MiArt-Art Now 2009, si parte!

Il via alla 14/ma Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano

ll via alla 14/ma Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano

Riapre i battenti MiArt 2009, la Fiera Internazionale dell’Arte di Milano, dal 17 al 20 aprile nei padiglioni di Fieramilanocity.

Toni positivi e di grande attesa all’inaugurazione di questa 14/ma edizione dedicata alla qualità e all’investimento nel Bello dell’Arte.

A dare il via all’evento, il Direttore e Project Manager Alessandro Cappello, che ha sottolineato l’impegno di quest’anno per la realizzazione di un sistema competitivo che valorizzi la città e l’humus culturale che la alimenta da più di un secolo, perché “Milano ha tutte le potenzialità per tornare ad essere capitale della cultura, ma lo può fare solo all’interno di un sistema a cui MiArt collabora insieme a tutte le istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di favorire la crescita e la diffusione dell’arte contemporanea nella nostra città”.

Ridotto il numero di gallerie, almeno 50 in meno e prevalentemente italiane, e un investimento su un futuro d’eccellenza anche in vista dell’Expo 2015. Parole d’ordine di MiArt 2009: attingere dal passato e dalla tradizione per riconquistare la città, gli artisti, i galleristi e i collezionisti in vista di un luminoso scenario prossimo-futuro.

Per questo, insieme ai Curatori del Settore Moderno e Contemporaneo, Donatella Volontè e Giacinto Di Pietrantonio, hanno partecipato al via della fiera-mercato anche gli artisti Gabriele Basilico, le cui fotografie di Milano raccontano il paesaggio urbano negli anni 1978-80 e nel 1995-96; Mario Airò, la cui installazione Infinite Jest abbraccia e coinvolge i visitatori fin dal loro arrivo in Reception; e Getulio Alviani, ideatore delle carte di credito in edizione limitata Diners Club. Dunque, un progetto globale in cui gli spazi e gli oggetti funzionali vengono ripensati per essere luoghi della convivenza interagenti con il ”tessuto connettivo della città” come ha detto Mario Airò, o, come ha sostenuto Basilico,“cercando i punti nello spazio fisico così da rieducare alla visione dei luoghi”.

MiArt 2009 diventa non solo un luogo di scambio economico, ma un vero bacino culturale che si contamina e si influenza, uscendo fuori dai suoi spazi per invadere e vivere con la città.

Viene meno la netta separazione tra Moderno e Contemporaneo, l’Arte Povera diventa uno spartiacque per un grande globale museo del contemporaneo, in cui ai tempi di crisi si risponde con il desiderio di un investimento nel bello e nella passione.

Ecco allora che la fiera-mercato diventa la possibilità di scegliere tra gli oli o le carte dei Futuristi Carrà, Severini, Sironi e Rosai o alle coeve avanguardie internazionali di inizio XX secolo, come Picasso, Chagall, Leger, per citarne alcuni. Un ottimo investimento culturale, anche anticipando la sua rilettura storica, riguarda il movimento di Novecento italiano: molti gli Oppi, Casorati, Sironi, o i metafisici De Chirico e Savinio – ce ne sono di bellissimi – e Giorgio Morandi. Ma anche la pittura Informale, Lucio Fontana e gli Spazialisti, Peverelli, Piero Manzoni, Mimmo Rotella, Mauro Schifano e la Pop Art americana, molto importante nella fascia alta di collezionismo, senza dimenticare Boetti, Kounellis, la Transvanguardia e gli artisti dell’Est Europa, del Giappone e dell’India. Oltre ai nomi indiscussi del mercato dell’arte, i collezionisti più attenti non perderanno d’occhio la ricerca video – una sua selezione è presente nella Video Lounge della Fiera e concorre al Premio-acquisto Rotary Club Milano Brera di 10mila euro patrocinato dal giovane curatore Nav Haq– o le ricerche fotografiche di Basilico e Damien Hirst.

MiArt come occasione di un approccio nuovo, appassionato e competitivo al sistema arte, che esce dagli spazi deputati per investire la città da cui sgorga la creatività stessa. Oltre alla realizzazione del secondo numero di MiArt Magazine e alle installazioni del progetto Miraggi che popolano copiose le vie e le piazze di Milano, sono numerosi gli eventi organizzati in questa quattro giorni di Arte:

Convegni e tavole rotonde:

venerdì 17:

ore 15 – Sala Bolaffio: “Nuove forme di collezionismo sociale”, dialogo fra collezionisti e alcuni direttori di musei, come Marina Pugliese, Direttore del costituendo Museo del Novecento di Milano; ore 18 – Spazio IULM: nell’ambito degli incontri su “Conversazioni sull’arte”, a cura di Matteo G. Brega, “Le mostre d’arte ad una svolta: cambiamenti e invocazione nel grande evento”, con Sergio Gaddi, Assessore alla Cultura del Comune di Como;

sabato 18: ore 14.30 – Sala Bolaffio: “Vieni a Milano perché. Incontro sul turismo innovativo” ore 14.30 – Sala Asia: Presentazione del Tomo II dell’Archivio Generale di Concetto Pozzati, a cura di Maretti Editore; ore 16 - Sala Asia: “Streets without wall”, presentazione dell’evento Urban Art della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, a cura di Chiara Canali; ore 17.20- Sala Bolaffio: “L’innovazione di processo nel turismo e il turismo vocazionale”; ore 18 – Sala Asia: dal ciclo “The Utopian Display Platform, The Collecting Display”; ore 18 – Spazio IULM: nell’ambito degli incontri su “Conversazioni sull’arte”, a cura di Matteo G. Brega, “Vita e morte dell’immagine. Colloquio sull’arte e sull’artista nella contemporaneità”, con l’artista Julian Jaramillo;

domenica 19:

ore 17 – Sala Bolaffio: “La Bellezza oggi” e proiezione del film “Don Quijote” di Mimmo Paladino; ore 18 – Spazio IULM: nell’ambito degli incontri su “Conversazioni sull’arte”, a cura di Matteo G. Brega, “Roba nuova o robe vecchie? Produzione, mercato e futuro nell’arte nella crisi globale”, con Chiara Canali.

Eventi da non perdere:

venerdì 17: ore 22 - Castello Sforzesco- Torre del Filarete: “La Vittoria di luci e suoni sulla città”, di Stefania Morici e Federico Poletti, con installazione luminosa di Marco Nereo Rotelli, interventi musicali a cura di Oscar Prudente e una speciale live performance di Pietro Pirelli. Serata evento dedicata al centenario del Futurismo in cui la facciata del Castello si trasformerà in una vero manifesto del movimento;

sabato 18: “La notte bianca dell’arte”

ore 21 - Lambrate – spazio industriale via Cletto Arrighi 16 – festa dell’Arte e installazione di Martina Della Valle della galleria Artopia; fino alle 24: Enjoy Mi Art - apertura mostre di Palazzo Reale e del castello Sforzesco, dei Musei Civici e delle gallerie del circuito StartMilano; aperture straordinarie di Radio 101, Scuola Politecnica di Design, libreria Art Book.

domenica 19: ore 21 – Pac, Villa Reale –proiezione in anteprima mondiale e prima retrospettiva della performance “VB65” di Vanessa Beecroft alla presenza dell’artista.

www.miart.it

www.comune.milano.it/pac