Milan in pressing per il nuovo stadio

Ci risiamo: Olimpiadi a Roma, Olimpiadi a Milano, stadio dell'Inter, stadio del Milan. È un tormentone che ci accompagnerà per molto tempo ancora, con il presidente del Coni Giovanni Malagò a fare da gran cerimoniere: «Roma e Milano hanno priorità diverse e sono in piena sintonia con Maroni, anche perchè Roma non ha una situazione come quella dell'Expo. Comunque per formalizzare la candidatura c'è tempo fino a settembre 2015». Ieri Malagò era a Milano per la firma del protocollo per la diffusione dello sport nelle scuole, l'ormai famosa alfabetizzazione motoria che prevede l'affiancamento per un'ora alla settimana di un laureato in Scienze motorie o diplomato Isef al maestro, ora che si aggiunge a quella settimanale di attività motoria svolta dall'insegnante titolare di classe. Per il progetto la Regione Lombardia ha stanziato 1,3 milioni di euro e il Coni 1,6 milioni ed è prevista la copertura di almeno il 70% delle scuole. E, visto che c'era, Malagò, accompagnato dal presidente Coni regionale Pierluigi Marzorati, ha toccato anche il problema del nuovo stadio. L'area che Maroni ha destinato allo sport per Expo 2015 è di 37.000 metri quadri che verrebbero poi riconvertiti a cittadella dello sport. E qui si apre il derby, perchè il Milan si è già fatto avanti chiedendo almeno 60/70.000 metri quadri (stadio più area commerciabile), mentre l'Inter di Thohir nicchia. E ieri Barbara Berlusconi ha incontrato il vice sindaco con delega all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris. Argomento: lavori al Meazza per la finale Champions 2016 e progetto nuovo stadio Milan sull'area del dopo Expo.
Ma intanto è scoppiata la querelle sul nuovo stadio. «Non capisco queste polemiche veramente ridicole. Noi procediamo secondo i programmi: c'è stata un'assemblea di AreExpo (la società pubblica costituita per pianificare realizzazione dell'Esposizione del 2015, ndr), di cui la Regione fa parte e a cui c'era anche il Comune, in cui abbiamo preso decisioni. Forse non tutti sono informati di questo». Lo ha detto il presidente lombardo Roberto Maroni, sulle dichiarazione del consigliere regionale del Pd, Fabio Pizzul che in aula in mattinata aveva espresso perplessità sull'operato del governatore a proposito del nuovo stadio («Ci si deve arrivare in maniera condivisa senza che nessuno abbia la smania di metterci sopra il cappello o il caschetto, visto che il presidente Maroni ama indossarlo per inaugurare cantieri», ha detto Pizzul). «Queste polemiche - ha sottolineato Maroni - fatte per inventare cose che non ci sono, mi lasciano veramente indifferente. Tutto procede come abbiamo previsto e come ho programmato. Il resto, le polemiche, le lascio agli altri, mi interessano i fatti».