Milano, crolla un mito Soli e stressati sette single su dieci

La sera rimangono sul divano a guardare la tv. Odiano trovarsi a cena con coppie di amici

Il mito dei single degli anni Novanta finisce in soffitta. Oggi 7 single su 10 confessano che vivere da soli fa male. Avvicina alla solitudine. Provoca noia. Porta stress e disordine. Eppure fino a ieri era la scelta dei privilegiati, di chi senza orari, soprattutto, senza responsabilità, poteva vivere il mondo a ogni latitudine. Senza confini. Invece, tutto da rifare. Forse era più un’icona che la realtà. Di sicuro oggi incertezze e congiuntura economica non aiutano. Fanno precipitare miti facili e ostentazione. E la forza del «vivere da soli» diventa una debolezza. Eccoli i single che rimangono per ore la sera abbandonati sul divano davanti alla tv. Eccoli ritrovarsi a cena numero dispari tra coppie. Restare da soli durante le feste o in vacanza.
Insomma un risultato in controtendenza per chi, come quelli dell’Osservatorio Metropolis, hanno intervistato e approfondito la vita di ben 732 single milanesi, uomini e donne, di età compresa fra i 28 e i 45 anni. Una ricerca che fa da cornice alla nascita della prima scuola di sopravvivenza per single. Come dire, i risultati dell’Osservatorio fanno presagire iscrizioni di massa alla scuola «Miele Single School». Oppure no? I dati della ricerca sembrano lasciare pochi spazi: la condizione di single a Milano oggi sembra sempre più difficile. Per un single su tre (31 per cento) vivere da soli significa innanzitutto libertà (24 per cento) e divertimento (8 per cento), per gli altri le cose vanno decisamente meno bene. Essere single significa innanzitutto stress (21 per cento), disordine (16 per cento), solitudine (14 per cento), noia (11 per cento). Insomma, ben il 67 per cento dei single milanesi confessa di soffrire spesso per questa loro condizione.
Le cose che più pesano nella vita del single milanese? Rimanere da soli la sera a guardare la tv (72 per cento maschi e 67 per cento femmine), dover andare a cene con amici tutti regolarmente sposati o fidanzati (46 per cento degli uomini e 61 per cento delle donne), rimanere da soli durante le feste comandate (37 per cento uomini, 45 per cento donne). Ma la lista dei momenti difficili è lunga: c'è chi detesta dover fare la spesa settimanale (il 68 per cento degli uomini), chi di dover organizzarsi le vacanze in solitaria (58 per cento delle donne); c’è chi soffre per il fatto di non avere nessuno con cui parlare quando se ne ha bisogno (63 per cento degli uomini) e chi teme di ammalarsi e di non avere nessuno vicino (52 per cento delle donne). Altrettanto lunga la lista delle cose che mandano regolarmente in crisi il single: la casa sempre in disordine (ne sono colpiti soprattutto gli uomini, 32 per cento) o la noia della domenica (ma qui le vittime sono soprattutto donne, che non hanno il diversivo del calcio, 34 per cento).