Milano insegna al mondo il modellamento ventricolare

Mercoledì e giovedì si è tenuto a Milano presso il policlinico San Donato un workshop sul rimodellamento ventricolare tenuto a 20 chirurghi e circa 30 cardiologi dal team cardiochirurgico diretto da Lorenzo Menicanti. Sono state esposte le tecniche diagnostiche standard, ecografia, angiografia, e quelle di ultima generazione come la risonaza magnetica funzionale 3dimensioni.
Dopo un infarto del ventricolo sinistro la qualità di vita e la sopravvivenza posso essere fortemente penalizzate. Molti sono i fattori che determinano una evoluzione negativa di una situazione di questo tipo ma il fattore principale è rappresentato dall'aumento di volume del ventricolo sinistro. I mezzi per diminuire l'estensione dell'area infartuale e quindi per evitare una dilatazione della cavità ventricolare sono essenzialmente legati alla tempestività con cui si riesce a riaprire la coronaria occlusa; l'apertura meccanica con una angioplastica primaria è il mezzo più affidabile per limitare il danno, ma anche farmaci che possono sciogliere il trombo hanno un effetto positivo.
Nonostante l'impiego di queste metodiche, vi sono numerosi pazienti che non hanno una risposta positiva ed il ventricolo si dilata comunque; questi pazienti rappresentano il 30% di tutti coloro che hanno ricevuto una terapia adeguata. La mortalità in questo gruppo è alta e può raggiungere il 30% ad un anno ed il 50% a 5 anni. Ridurre la dilatazione ventricolare portando il volume del ventricolo sinistro entro i limiti di normalità insieme alla rivascolarizzazione delle coronarie con un intervento di by-pass aorto- coronarico ha dimostrato un netto miglioramento dell'aspettanza di vita riducendo la mortalità a 5 anni dal 50% a meno del 20%.
Le linee guida della Società europea di cardiologia pubblicate un anno fa hanno riconosciuto l'efficacia dell'intervento di ricostruzione del ventricolo sinistro dopo un infarto del miocardio , portando all'attenzione della comunità cardiologica oltre che chirurgica le potenzialità di questo intervento. Il team della Seconda divisione di cardiochirurgia dell' IRCCS Policlinico San Donato è all'avanguardia nel trattamento di questi pazienti con un’ esperienza di oltre 1500 operati, la più ampia casistica mondiale. Molti chirurghi e cardiologi di tutto il mondo sono a Milano per apprendere queste nuove metodiche.