Contributi comunali alle famiglie sfrattate

Gli inquilini che hanno le caratteristiche per partecipare al concorso sono circa 700. Maiolo: «Un fondo di solidarietà che potrebbe aumentare entro l’anno»

Chiara Campo

Una boccata d’ossigeno per 110 inquilini sotto sfratto esecutivo. Tanti sono i milanesi che potranno ottenere il contributo del Comune destinato a chi è costretto a lasciare casa. Il bando è aperto da ieri, e c’è tempo fino al 30 settembre per richiedere l’aiuto sperando di avere tutti i requisiti adatti per riceverlo. Il sostegno economico per il pagamento del canone d’affitto è una tantum di 2.903 euro, destinata a nuclei familiari che comprendano persone anziane con più di 65 anni o handicappati gravi.
Ad oggi sono circa settecento, in città, i casi di sfratto esecutivo che riguardano famiglie in difficoltà, e che avrebbero diritto quindi a presentare la domanda per il nuovo fondo di solidarietà istituito da Palazzo Marino. Se entro l’anno saranno disponibili ulteriori finanziamenti, però, il numero dei contributi potrebbe essere aumentato, mantenendo invariato l’importo. Per ora, sono dunque 110 gli aiuti che saranno elargiti dal Comune una volta esaminati tutti gli appositi moduli in distribuzione da ieri presso gli uffici comunali del Settore Edilizia popolare assegnazione alloggi, in via Pirelli 39. Saranno considerate valide anche le domande spedite per posta raccomandata entro i termini del concorso (farà fede il timbro postale).
Per ricapitolare: possono partecipare le famiglie che risiedono in città e sono soggette a procedura di sfratto esecutivo per «finita locazione» per un alloggio situato nel territorio comunale, devono avere in casa un over 65 o un handicappato grave e non avere a disposizione un’altra abitazione o proprietà, né disporre di reddito sufficiente ad accedere all’affitto di una nuova casa. Il bando sottolinea che, ai fini della graduatoria, avranno una posizione migliore i nuclei con il minor reddito procapite, fatta salva la precedenza data a quelli che hanno tra i componenti un portatore di handicap. A parità di reddito, invece, sarà avvantaggiata la famiglia con il componente più anziano alla data di pubblicazione del testo. Sarà automaticamente escluso dalla classifica, invece, chi nel frattempo avrà ottenuto un alloggio popolare o chi avrà rifiutato - senza motivo - una proposta di assegnazione.
«Per le famiglie in difficoltà che sono soggette a uno sfratto esecutivo - assicura l’assessore milanese ai Servizi sociali Tiziana Maiolo, che ha firmato il bando - il Comune trova immediatamente una nuova casa, non abbiamo mai lasciato un anziano per strada o in albergo. Oltre a questo servizio, adesso, offriamo alle categorie svantaggiate anche il nuovo fondo di solidarietà, che non è illimitato, per cui darà sollievo per ora a 110 casi, ma se ne avremo la possibilità lo aumenteremo già entro la fine dell’anno».