"Nelle case popolari sinistra e centri sociali coprono gli abusivi"

Parisi denuncia la linea soft della giunta arancione. Domani con Salvini al mercato di piazzale Lagosta

La lotta dura alle occupazioni abusive è nel programma del candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi. E il contrasto agli abusivi tra le bancarelle sarà invece il tema del giro che farà domani alle 12 al mercato di piazzale Lagosta con il leader della Lega Matteo Salvini, il primo tour insieme in città. Con la capolista di Forza Utalia Mariastella Gelmini e il consigliere Fi Gianluca Comazzi ha incontrato invece ieri sera in un locale di viale Gorizia i commercianti e residenti assediati dalla movida. Partendo dal primo punto, le case popolari occupate. Il problema ha affermato Parisi intervenendo su Antenna 3 «è molto grave ed è stato lasciato andare dall'amministrazione. Spesso gli abusivi sono difesi dai centri sociali, spesso coperti dalla sinistra, all'arrivo delle forze dell'ordine. Gli occupanti sono i veri responsabili del disagio sociale delle nostre famiglie, va detto con chiarezza o rischiamo di trascurare chi ha davvero bisogno». Più tardi a Radio Lombardia aggiunge che nelle case popolari ci sono «affitti che si tramandano da padri a figli senza controlli, ogni tanto andrebbero fatte verifiche anche sulle condizioni economiche e non si conoscono esattamente gli alloggi occupati, il Comune non ha un efficace sistema di controllo ma se diventerò sindaco ho in mente un grane progetto per essere prnti a intervenire immediatamente».

Se il consigliere Sel Luca Gibillini ironizza che «il disagio non è dovuto ai centri sociali ma alle morosità colpevoli, alla gestione fallimentare di Aler» il consigliere Fdi Riccrdo De Corato sostiene invece che il candidato è stato fin troppo tenero con la giunta Pisapia e i centri sociali, «da Macao al Cantiere, bisogna porre fine d almeno 20 zone franche, e la giunta Pisapia non ha solo lasciato andare ma più di una volta ha aiutato questi gruppi di anarchici».

Nel campo avversario il candidato del Pd Beppe Sala continua a non convincere la base e un pezzo di sinistra minaccia di sfilarsi dopo il no di Francesca Balzani a guidare una «lista arancione». Parisi potrebbe raccoglierne i frutti. «Alle prossime elezioni - pronostica - avremo delle sorprese» perché oggi «la politica è molto liquida. Io sto vedendo molta gente di sinistra che mi dice che voterà me, perchè mi conosce. C'è anche chi voterà il Pd come lista e me come sindaco. Ci sarà molto voto disgiunto». Marcando la differenza da Sala poi afferma che il manager «ha un'esperienza importante alle spalle, ma ha una maggioranza che lo blocca ed è critica nei suoi confronti e si vota tra tre mesi, non tra tre anni. A sinistra non c'è una maggioranza coesa». É convinto che anche gli elettori di Corrado Passera, candidato sindaco con una lista civica, «si riconosceranno nella mia proposta perchè il nostro programma, al di là egli slogan, è sostanzialmente sovrapponibile». Un ascoltatore sostiene che Salvini dice fesserie e ribatte chiaro, «non è vero, intercetta un malessere vero».ChiCa

Commenti

joecivitanova

Ven, 11/03/2016 - 16:18

In un paese, oggi cittadina, che conosco molto bene, tanti anni fa i 'compagni comunisti valorosi combattenti proletari moralisti onesti e lavoratori', mi 'sembra' di ricordare che, pur possedendo una casa di proprietà, come famiglia con due figli per esempio, facessero una separazione consensuale tra marito e moglie pur di ottenere una casa popolare dal comune (con il 'silenzio/assenzo' del P..), che poi affittavano 'regolarmente' a nero canone d'affitto..!! Questi probabilmente sono i figli che hanno ricevuto la 'giusta' educazione dai loro onesti genitori..!! G.