Minaccia il debitore con una P38: arrestato

L’uomo, 42 anni, voleva indietro 200 euro prestati al vicino di bungalow e mai restituiti

Stefano Vladovich

P38 da guerra in mano, aggredisce un’intera famiglia, rinchiude madre e figli in una stanza e minaccia l’amico di fargli saltare la testa. Una vicenda che poteva finire in tragedia quella accaduta l’altra mattina in un camping di Marina di Tor San Lorenzo, ad Anzio. Casus belli: un debito di 200 euro che la vittima, Vincenzo D.A., 34 anni di Campobasso, da tempo aveva con il vicino di bungalow, Giovanni S., 42 anni, romano. A nulla sono valse le promesse di restituire il denaro.
L’altro giorno l’epilogo, quando Giovanni afferra la semiautomatica, una Walther P38 calibro 9 millimetri con tre colpi nel caricatore, arma il percussore e bussa alla porta di Vincenzo. «Apri, ti devo solamente parlare». Il quarantenne tentenna, ha paura di una reazione esasperata ma l’altro insiste. «Prima o poi ti incontro e allora sono guai per te e i tuoi figli». All’interno del campeggio Oasi club non ci sono ancora molti ospiti ma della lite, fortunatamente, si accorgono diversi passanti. «Urlavano come ossessi - raccontano - e sentivamo i bambini piangere. Abbiamo davvero temuto il peggio».
Giovanni, puntando l’arma contro la moglie di Vincenzo e i suoi due ragazzi, li costringe a entrare in camera da letto. Punta la canna sempre più vicino al volto del poveretto per spaventarlo. Nel frattempo qualcuno ha già avvertito il custode e chiamato il 112. Una corsa contro il tempo per le radiomobili della locale stazione dei carabinieri. Pochi minuti dopo l’irruzione dei militari nel bilocale. I due, a terra, se le danno di santa ragione. La donna con i ragazzini è terrorizzata. I carabinieri disarmano Giovanni e l’ammanettano.
Liberati gli ostaggi, non resta che arrestare l’aggressore. Le accuse? Detenzione e porto illegale di arma da guerra, sequestro di persona, violenza privata. «La pistola ha la matricola abrasa - spiega il tenente Memoli, vicecomandante della compagnia Anzio - e tre proiettili nel serbatoio. Risale all’ultimo conflitto mondiale: era in dotazione alle SS. Un reperto storico perfettamente funzionante». Nell’alloggio del malvivente i carabinieri trovano anche una dose di cocaina e un bilancino di precisione.

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