Mio figlio costretto dal governo a non poter andare alle elementari

Sono una mamma di un bambino che sta attualmente frequentando il terzo anno di materna comunale e che l'anno prossimo dovrebbe quindi frequentare la prima classe della scuola primaria (già elementare). Dico dovrebbe perché il mio bambino è un cosiddetto «morattino», ovvero uno di quei bambini nati a gennaio del 2002 che hanno potuto, in legittima applicazione di una legge dello stato (la legge Moratti di riforma scolastica, appunto), accedere alla scuola materna a 2 anni e 9 mesi, iniziando così un percorso formativo ed educativo che li avrebbe portati ad entrare nella scuola elementare a 5 anni e mezzo. Accingendomi a prendere informazioni sulle modalità di iscrizione alla scuola elementare statale di riferimento, ho appreso, con mia estrema sorpresa, che il nostro Ministro dell'Istruzione è in procinto di emanare una circolare in materia di iscrizioni alle scuole primarie, circolare che ci si aspetta venga infine varata «con comodo» a gennaio, dopo le vacanze natalizie, la quale oltre a regolamentare le modalità di iscrizioni, dovrà anche dare una definitiva indicazione sulla possibilità di iscrivere alla scuola elementare i cosiddetti «morattini». Sorprendentemente, si parla addirittura dell'eventualità che questi bambini che, ribadisco, hanno legittimamente usufruito di una valida legge dello stato e stanno quindi per terminare il percorso formativo della scuola materna, si vedano ora negato l'accesso alla scuola elementare, legittimando con una circolare ministeriale un bel colpo di spugna con effetto retroattivo pregiudizievole dei diritti acquisiti. Ciò con un evidente duplice effetto negativo: sia didattico/educativo che psicologico e con un conseguente effetto negativo sulle famiglie, obbligandole, qualora ciò venisse confermato, ad iscrivere i propri figli a scuole private onde evitare i disagi sopra menzionati al bambino, ma con un ingiusto pregiudizio nei confronti delle famiglie costrette a sborsare rette scolastiche non pianificate. Mi sembrerebbe, tra l'altro, un vero paradosso per un governo cosiddetto di sinistra!