Il mitico dottor Barry? Era una ragazza irlandese di nome Margaret Bulkley

Fu la prima laureata in medicina del Regno. Lo rivelano alcune lettere scoperte di recente

Voci, sospetti, chiacchiere, articoli. Addirittura una biografia molto romanzata. E, ora, la conferma ufficiale che giunge da alcune lettere inedite. La vita dell’inglese James Barry (ma questo non era il suo vero nome) ebbe tutte le carte (segrete) in regola per alimentare l’interesse morboso dei maliziosi, oltre che degli scienziati.
L’ispettore generale degli ospedali militari britannici, il celebre medico dell’epoca vittoriana... era una donna. E riuscì a celare la sua vera identità per tutta la vita. Una donna che, detto per inciso, divenne dunque la prima a frequentare la facoltà di medicina nel Regno, oltre che il primo chirurgo a effettuare un parto cesareo Oltremanica, nel 1826. Un medico sudafricano ha infatti rinvenuto alcune missive, citate dalla rivista New Scientist, che provano come quel piccolo medico, celebre per le battaglie a favore di migliori condizioni per le truppe, era la figlia di un droghiere irlandese e si chiamava Margaret Ann Bulkley, nata nel 1792 o nel 1795. I sospetti, invero, erano sorti quando «il dottor Barry» si ammalò durante l’epidemia di dissenteria che colpì Londra nel 1865. Ma solo dopo la sua morte e la sepoltura, una cameriera che aveva preparato il corpo per l’inumazione affermò che il medico era una donna. Ovviamente l’esercito, volendo evitare scandali, mise sotto chiave lo stato di servizio del defunto/a e, non essendo stata effettuata un’autopsia, nessuno potè confermare la testimonianza della cameriera.
Negli anni ’50 del ’900 la storica Isobel Rao disse che James era in realtà la nipote del celebre pittore irlandese James Barry. E altri affermarono che si trattava di un ermafrodita. Infine nel 2001 il chirurgo sudafricano in pensione Michael du Preez - «Barry» aveva servito nelle guarnigioni britanniche a Città del Capo - scoprì le carte che provavano la vera identità di «James Barry» e come Margaret Ann Bulkley riuscì a entrare alla facoltà di medicina. Ebbene, alcune lettere venute alla luce erano dell’adolescente Margaret, altre dello studente James. La calligrafia, sottoposta ai test degli specialisti, è senza dubbio della stessa persona. Poi c’è una lettera scritta da «James Barry» all’avvocato di famiglia quando la giovane camuffata da ragazzo arrivò all’università di Edimburgo nel 1809: il legale scrisse sull’esterno della lettera «Miss Bulkley, 14 dicembre», ovvero nome e data del mittente, come faceva con tutte quelle che riceveva. «E questa - secondo du Preez - è la prova definitiva».