Una mobilità virtuosa come obiettivo

Prima l’analisi e il confronto tra il modello di mobilità attuale e quello auspicato, poi l’applicazione delle tecnologie informatiche. È la ricetta di Ibm, che propone un intervento a più livelli. Il primo consiste nel «reclutare» tutti i sensori presenti sui mezzi e lungo le strade: più sono numerosi, tanto maggiore risulterà l’efficacia delle rilevazioni; il secondo sta nel predisporre le infrastrutture su cui poggia l’invio dei dati acquisiti, che permettono di convogliare le informazioni verso le centrali operative e di scambiarle tra i vari nodi. Allo scopo è possibile sfruttare sia la rete telefonica cellulare, sia le dorsali presenti nelle grandi città, spesso in fibra ottica, usate per trasferire gli impulsi ai semafori, le immagini delle telecamere, nonché i dati alle fermate degli autobus; il passo successivo sta nell’integrare il tutto con i collegamenti urbani senza fili, in tecnologia wi-fi e wi-max. Il terzo e ultimo livello è dato dall’intelligenza che raccoglie i dati provenienti in grande quantità dai diversi canali, li immagazzina in tempo reale, li analizza e ne estrae le informazioni rilevanti. Nei progetti di controllo del traffico condotti a Santiago del Cile e a Singapore il compito è assolto dalla piattaforma informatica Ibm Analytic Surveillance Solution, nel quadro di un sistema in grado di acquisire e trattare milioni di transazioni al secondo. I dati vengono preelaborati e spediti in un database cui si applicano apposite tecniche di data mining, capaci di estrarre quanto serve per il monitoraggio, il broadcasting e la modifica, in ragione di come cambiano i flussi di traffico e di come i mezzi si muovono. Il sistema identifica le situazioni anomale ed evidenzia le relative segnalazioni alle centrali operative. L’analisi avviene sia sulla situazione attuale, sia in base al confronto con dati statistici di precedenti periodi; una volta raggiunto da informazioni puntuali, il singolo, in auto o in attesa dei mezzi pubblici, può pianificare al meglio il proprio itinerario.