Moda e design Il lusso? Si impara all'Accademia

Il lusso? Si impara sui banchi di scuola. Sono ripartiti i nuovi corsi dell'Accademia del Lusso con sede a Milano (in via Montenapoleone) e da quest'anno anche a Roma (in piazza di Spagna). Partita nel 2005, è rivolta a giovani talenti che intendono intraprendere la loro carriera nel sistema della moda e del lusso in Italia e all'estero. Dal marketing al brand management, dal fashion design alla comunicazione moda, mantenendo sempre un costante contatto con il mondo delle imprese, è una boutique school con un servizio «su misura» per i suoi studenti. Oggi sono circa 400 che arrivano dall'Italia ma anche e soprattutto dall'Oriente, Cina e Corea in testa ma anche dal sud America, perchè attratti da quello che nei laboratori di questa Accademia risuona come un «mantra»: il made in Italy. «La proposta formativa di Accademia del Lusso per l'anno accademico 2018-2019 punta a formare professionisti della moda sempre più completi - ha spiegato Barbara LG Sordi, direttrice didattica - Per dare ai nostri studenti un supporto a 360 gradi, abbiamo creato classi con al massimo 12 partecipanti in modo da garantire una preparazione tailor-made e lavorare ai massimi livelli in qualsiasi contesto». L'obiettivo di Accademia del Lusso è quello infatti di mettere in grado i nostri studenti di cogliere le sfide in un quadro sempre più competitivo sia a livello nazionale che internazionale fornendo loro i migliori strumenti. «A voi studenti chiedo di mettere tutto l'impegno necessario. Noi ci mettiamo a disposizione per tirare fuori il vostro talento», ha esortato Pietro Polidori, ad e propritario della scuola che all'inaugurazione dell'Anno Accademico aveva invitato anche Fabio Gnocchi, ad di Aspesi. «Sono convinto che la moda abbia ancora molto da dare - ha concluso - e questi ragazzi sono la testimonianza di come il settore stia lavorando su valori positivi che fanno sì che il nostro prodotto rimanga competitivo non solo a livello di prezzo ma anche di qualità, creatività, innovazione e sostenibilità».

SCop