11 settembre, Martina: "Ero nella torre quando l'aereo si è schiantato"

La ragazza era a New York per studiare inglese. Quel giorno aveva deciso di andare a visitare il ristorante in cima alla Torre Nord, prima delle lezioni

"Se ripenso a quel giorno la prima cosa che mi viene in mente è l'immagine delle due torri, una integra e l'altra distrutta". Un'immagine rimasta impressa nei ricordi di Martina, che quell'11 settembre del 2001 era a New York, per un viaggio di studio: "Volevo imparare l'inglese".

Lei è una delle persone miracolosamente scampata agli attentati che quel giorno hanno colpito le Torri Gemelle. "Quella mattina ero dentro la Torre Nord proprio nel momento in cui si è schiantato il primo aereo", ha raccontato la donna, che all'epoca aveva 28 anni, all'AdnKronos. Per Martina quello sarebbe dovuto essere il primo giorno di lezioni all'Università, che si trovava vicino al World Trade Centre. Proprio per quello, la ragazza aveva deciso di arrivare in anticipo, per visitare il ristorante panoramico, all'ultimo piano della Torre Nord. Stava aspettando l'ascensore, quando "all'improvviso si è sentito un rumore fortissimo. Lì per lì non pensavo fosse una cosa grave, credevo fosse imploso un tubo dell'acqua o del riscaldamento. Poi però c'è stato uno strano silenzio, nessuno diceva nulla, nessuno sapeva nulla, non avevamo indicazioni precise su cosa fare c'era solo tanto fumo e cenere". Poi, dopo alcuni minuti, scatta l'allarme e si scatena il caos: "Sono corsa fuori e quando sono uscita ero spaesata, mi guardavo attorno ma non capivo, mi sono accorta che tutti guardavano in alto. Si faticava a respirare".

Quando il primo aereo si è schiantato, Martina stava per salire all'ultimo piano. Sarebbero bastati pochi minuti per dare un finale diverso e più tragico alla sua storia: "Più ci penso e più mi rendo conto di quanto io sia stata fortunata. Quella mattina ho vinto al superenalotto".

Poi, fuori dalla torre, mentre guardava il cielo azzurro, la donna ha visto "lo schianto del secondo aereo, un rumore fortissimo e un'ondata di calore che mi è arrivata addosso. Poi un'immagine atroce che dopo quasi vent'anni ho ancora negli occhi: centinaia di corpi che cadono dall'alto, sopra la mia testa e si schiantano a terra, un rumore sordo, più impressionante di tutto, persino del sangue che era ovunque".

Da quel giorno, la vita della donna è cambiata profondamente: quella tragedia le ha fatto capire quali sono le priorità della vita. "Non potevo più passare la vita mettendo il lavoro al primo posto- dice- Ora, ogni anno spendo tutto quello che guadagno, per viaggiare, per godermi la vita".

Quell'11 settembre, Martina avrebbe voluto regalarsi una cena al ristorante più alto di New York, con un panorama mozzafiato. Sarebbe stato il suo premio per festeggiare l'inizio dei suoi studi negli Stati Uniti, ma "quella cena non l'ho mai fatta".