Aereo Sinai, scatola nera: "La coda si è spezzata"

L’Airbus 321 precipitato nel Sinai potrebbe aver subito un improvviso distacco della coda dalla fusoliera, stando all’analisi della prima scatola nera, quella che registrava i parametri di volo

L’Airbus 321 precipitato nel Sinai potrebbe aver subito un improvviso distacco della coda dalla fusoliera, stando all’analisi della prima scatola nera, quella che registrava i parametri di volo. Lo riferisce il Kommersant, citando fonti vicine alle indagini. La scatola nera della low cost russa Metrojet avrebbe mostrato che nel corso del volo, durato poco più di 20 minuti, i sistemi dell’Airbus funzionavano correttamente, ma poi si è verificato un evento dopo il quale la registrazione di ogni parametro di volo si è interrotta simultaneamente. Così gli esperti ipotizzano un distacco della coda dell’aereo dalla fusoliera che ha comportato la rottura dei cavi che uniscono i sensori alla scatola nera, collocata appunto all’estremità posteriore del velivolo.
L’interlocutore del quotidiano russo ha paragonato la registrazione all’"elettrocardiogramma che fissa la morte improvvisa di una persona per infarto". "In una tale situazione, le cause dell’accaduto possono essere stabilite solo da ulteriori ricerche", ha scritto il giornale. L’articolo suggerisce che anche l’esame del secondo registratore di bordo, in cui sono fissate le conversazioni tra i piloti, contribuirà poco alle indagini in quanto è stato danneggiato pesantemente nella caduta e la sua lettura potrebbe richiedere molto tempo. Se l’aereo è precipitato veramente nel giro di pochi secondi, l’equipaggio potrebbe non aver fatto in tempo a reagire all’emergenza.

Per ora, comunque, è stabilito che prima della catastrofe i piloti non si sono messi in contatto con i servizi a terra, in quanto a bordo non si era verificato alcun problema. Se avessero voluto trasmettere un allarme, non vi era comunque bisogno di comunicare alla torre di controllo: era sufficiente, ha spiegato Kommersant, premere il pulsante che trasmette il segnale di pericolo in codice, ma non vi è stato tempo di fare neppure questo. Il capo dell’ente federale per l’aviazione civile russa, Aleksandr Neradko, ha detto ieri che per le prime conclusioni sulle cause del disastro in Sinai bisognerà aspettare qualche mese. Secondo Kommersant, tali dichiarazioni sono una prova indiretta che i registratori di bordo si sono rivelati inutili.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 06/11/2015 - 13:29

Italiani brava gente, i facchini di Malpensa rubano, gli egiziani son bombaroli. La soluzione è l'uovo di Colombo: far caricare i bagagli dai passeggeri, assistiti dagli stewards e dalle hostess dell'aeromobile.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 06/11/2015 - 13:33

Sugli autobus internazionali i bagagli li caricano direttamente i passeggeri coordinati dal personale di bordo. Si può fare lo stesso sugli aeroplani e licenziare i facchini in esubero.