Renzi rilancia la missione in Afghanistan. Ma l'Italia paga i fallimenti Usa

La partecipazione italiana alla missione Nato "Resolute Support" continuerà fino al 2016 per via delle "infiltrazioni Daesh" nel Paese

L’ultima volta che il governo aveva messo la questione afghana in cima all’agenda politica era stato nel giugno scorso quando Matteo Renzi si recò, giacca mimetica e elmetto in testa, ad Herat, per far visita ai militari italiani che si addestrano nella base “Camp Arena”. “Vi chiedo di rimanere ancora qualche mese” aveva detto il capo del governo. Questa volta a confermare sul prolungamento della missione Nato “Resolute Support” (una presenza di sostegno e assistenza alle forze locali e non di combattimento), che dal 1 gennaio 2015 ha sostituito la missione Isaf, sono stati i ministri Paolo Gentiloni e Roberta Pinotti in un’audizione presso la Sala del Mappamondo davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Proponiamo che il nostro impegno in Afghanistan si prolunghi anche per l’anno prossimo”, ha detto Gentiloni. Per tirare un bilancio della presenza italiana in Afghanistan, ha osservato il capo della Farnesina, occorre capire che “non ci troviamo solo di fronte agli ultimi capitoli di una storia che si prolunga da 12-13 anni” ma in questo caso “c’è la necessità di far fronte a realtà e minacce parzialmente nuove”.

L’Italia paga dunque le spese di un atteggiamento quanto mai ambiguo in Siria e in Iraq tra gli Stati Uniti e l’Isis. All’interno e al confine del territorio afghano infatti “ci sarebbero segnali di infiltrazione del Daesh (nome arabo per chiamare i terroristi, ndr)”, come annunciato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti. Da ormai quasi un anno i jihadisti stanno cercando di consolidare le proprie posizioni nella provincia orientale di Nangarhar per formare un vero e proprio enclave che funzioni anche da base di reclutamento per le sfide nel Vicino Oriente. Di fronte al caos tribale in parte generato da una politica occidentale fallimentare, la Spagna si è ritirata (il governo ha affermato Pinotti manderà un contingente italiano di circa di 200 militari per compensare l’uscita del Paese alleato), e difficilmente si riucirà a stabilizzare un Paese sempre più diviso in diversi gruppi di potere.

Le fazioni dominanti e in contrasto fra loro sono appunto i talebani “ortodossi” e i miliziani dell’Isis: i primi hanno un progetto patriottico di conquista del potere in Afghanistan nel quale vogliono costituire un governo basato sulla sharia (legge islamica), come accaduto nel contesto di pace relativa fra il 1996 ed il 2001, mentre i secondi puntano all’edificazione di un “Califfato islamico” transnazionale che non prende in considerazione le differenze etnico-religiose e culturali dei popoli che coabitano in questa vasta regione. Cosi nel corso dei mesi scorsi i talebani del Mullah Mohammad Mansur, succeduto al defunto Mullah Omar, si sono divisi fra scontri con le forze di sicurezza afghane e altri con i militanti dell’Isis ed i loro alleati. Ad esempio come pochi giorni fa a Zabul, nel Sud del Paese, dove secondo l’agenzia di stampa Pajhwok i talebani afghani avrebbero impiccato 15 dei 35 militanti dell’Isis catturati nei giorni scorsi. Inoltre alcuni giorni fa un gruppo di comandanti che non riconoscono la leadership di Mansur, considerato troppo filo-pachistano, ha creato una scissione, dando vita all’Alto Consiglio dell’Emirato islamico dell’Afghanistan ed eleggendo il Mullah Mohammad Rasool capo dell’organizzazione. Questi ha manifestato simpatia per l’Isis, ma “solo fuori dai confini afghani”. Insomma quella guerra iniziata nel 2001 non ha fatto altro che creare nuovi attori che ora giocano una partita in cui l’Italia è spettatore a rischio per conto terzi.

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Commenti

vincentvalentster

Mar, 10/11/2015 - 17:15

Per la solita piaggeria e sudditanza di Renzi nei confronti di Obama ( come, del resto, nei confronti della Merkel )

silvano45

Mar, 10/11/2015 - 17:52

nessun paese europeo partecipa attivamente a tante inutili e insensate missioni estere che sono state provocate dall'imbecillità della politica estera americana e renzi per fare il grande si accoda mentre nel paese milioni di italiani sono alla miseria ora mi domanda chi ci guadagna politici generali ammiragli burocrati chi e che cosa guadagnano?

Ritratto di bobirons

bobirons

Mar, 10/11/2015 - 18:17

FUORI dall'Afghanistan, Irak, Libano, somalia, Mali, Balcani ed ogni altro paese dove sono dislocate le nostre truppe. La Costituzione italiana, vecchia ed obsoleta, partigiana ed alo sfascio, tuttavia ancora valida fino a cambiamento afferma di :Ripudiare la guerra come strumento per derimere controversie internazionali. Allora cosa ci stiamo a fare ? Solo per far piacere a qualcuno con la pelle dei nostri ragazzi ? SUBITO A CASA !

carpa1

Mar, 10/11/2015 - 18:18

Ma che si aspetta a riportare a casa TUTTI i militari che abbiamo in altri paesi mentre qui ci servono per bloccare l'invasione di clandestini fancazzisti, e spesso criminali e/o terroristi, che ci impongono pure di mantenere?

vince50_19

Mar, 10/11/2015 - 18:22

La verità è che Obama ordina e voi calate le braghe senza colpo ferire, signori del gubierno! Altro che trincerarvi dietro i soliti discorsi di circostanza. Fate solo ribrezzo per quanto siete ossequiosi all'abbronzato nei fatti, anche se con inutili distinguo cercate di smarcarvi. E qi non conta essere di dx o di sx: qui quello che si vede benissimo è il servilismo che dimostrate in queste faccende, "cari" compagni (???).

Ritratto di semovente

semovente

Mar, 10/11/2015 - 18:50

Lo fanno per potersi sedere al tavolo dei vincitori e sperare in benefici di vario genere. Pertanto, quale la differenza rispetto al passato? Intanto questi due ben in mostra nella foto se ne guardano bene dal risolvere il caso Marò che è semtre in testa all'agenda del ministro di nobile estrazione.

little hawks

Mar, 10/11/2015 - 19:08

Prima di mandare un solo militare all'estero, bisogna che i nostri fucilieri siano fatti rientrare in Italia, altrimenti in Afganistan ci vada qualche altro, per esempio ci vada l'India!

Fradi

Mar, 10/11/2015 - 19:43

silvano45, non è Renzi che si accoda, sono gli USA che ordinano. E lui ovviamente, come accade da 70 anni, obbedisce.

giovanni951

Mar, 10/11/2015 - 20:21

resta in afganistan per ordine dell'abbronzato

Cheyenne

Mar, 10/11/2015 - 20:40

TUTTI SE NE VANNO E RESTA A TERRORIZZARE (appena la vedono) i talebani la pinotta

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 10/11/2015 - 21:15

COSA CI STIAMO A FARE IN UN PAESE CHE NON CAMBIERA' MAI E DOVE SPENDIAMO MILIARDI PER NIENTE.

alox

Mar, 10/11/2015 - 21:56

L'Italia DEVE uscire dalla NATO, non e' piu' un paese occidentale (Con tutti i Comunisti al Governo dal '45 ad oggi lo e' ma stato?) Anche se fondatrice della Nato abbia il coraggio di tradire le promesse fatte dopo l'11 settembre!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 11/11/2015 - 00:29

In mezzo a tutto questo bailamme di sigle di combattenti mussulmani, tutti quanti però ferocissimi assassini, cosa volete che ci faccia il nostro povero tardigrado GENTILONI? SEMBRA DON ABBONDIO. VASO DI TERRACOTTA CHE VIAGGIA CON VASI DI FERRO.

Accademico

Mer, 11/11/2015 - 03:41

Nessun problema. Con Pinotti alla Difesa e Gentiloni agli Esteri, siamo in una botte di burro.

ernestorebolledo

Mer, 11/11/2015 - 07:02

Il "califfato islamico" è una scusa, è una farsa per giustificare le guerre dell'Impero, è un falso nemico, un'invenzione del Pentagono..

ernestorebolledo

Mer, 11/11/2015 - 07:13

Così ingenui non possiamo essere..Il "califfato islamico"Non c'era nessun, non exisitia due/tre anni fa..e ora l'abbiamo ovunque ja ja

Duka

Mer, 11/11/2015 - 07:29

Restiamo in Afganistan a BUTTARE SOLDI DALLA FINESTRA e probabilmente a riempire le tasche di qualcuno. E' il risultato di ministeri condotti da OCHE.

Ritratto di nordest

nordest

Mer, 11/11/2015 - 09:05

Ma perché continuiamo ad ascoltare il guerrafondaio Obama.

GGuerrieri

Mer, 11/11/2015 - 10:56

il paradosso è che gli interessi vitali dell'Italia sono in Libia, e sono stati compromessi e calpestati proprio dagli "alleati" francesi e americani. parliamoci chiaro: l'unica soluzione è tornare sulla "quarta sponda", assumendo il controllo diretto almeno delle coste libiche, con tutto ciò che comporta la cosa. Altro che scodinzolare dietro gli yankee in Iraq, Libano, Afghanistan, Ucraina, ecc.. Purtroppo oggi gli americani di fatto, con le loro 100 e passa istallazioni militari, sono degli occupanti, altro che liberatori... E a differenza che durante la guerra fredda, i loro interessi non sono più in linea con i nostri e, direi, quelli dell'intera Europa.

santecaserio55

Mer, 11/11/2015 - 16:21

Accidenti ragazzi, ma dopo che la Meloni a Bologna ha parlato di uomini senza palle e che ISI va combattuta in Libia ,Siria,Iraq,Afganistan. Siete come quei centomila presenti in piazza che si sono guardati in faccia e hanno pensato " ma sta nanna ipertiroidea sta parlando con me?"

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 11/11/2015 - 23:18

# ernestorebolledo 07:13 Secondo il suo balordo sproloquio, se uno non c'è prima di nascere allora quando nasce non esisterebbe? Caro ignorantissimo, L'ODIO per la nostra religione, cultura e civiltà ESISTE STAMPATO SULLA CARTA DEL CORANO DA BEN 1365 ANNI. Si informi prima di annoiarci con la sua abissale ignoranza.