Air Force, inizia lo smantellamento della flotta F-117 Nighthawk

Scritta la parola fine per l'F-117 Nighthawk, il primo aereo stealth operativo al mondo. Pochi esemplari continueranno a volare in programmi classificati

Gli Stati Uniti hanno dato il via alla fase di demolizione e smantellamento definitivo della flotta F-117 Nighthawk. Nel video pubblicato poche ore fa su Facebook (effettuato da Randy Williams con screenshoot estrapolati da Brett Wyman), si nota chiaramente la fusoliera di un F-117 avvolta da una copertura protettiva, trasportata da un camion sulla Highway Veterans Memorial (meglio nota come Route 95), a sud della base aerea di Creech. L'autostrada collega direttamente Tonopah e Las Vegas. Nel Test Range di Tonopah, nel Nevada, il programma F-117 è stato mantenuto segreto per dieci anni: la struttura ospita ancora l’intera flotta in hangar climatizzati per evitare il deterioramento del materiale radar assorbente, potenzialmente nocivo per l’uomo. La base nel deserto del Nevada garantiva anche bassi livelli di umidità e minore probabilità di corrosione. Gli F-117 ceduti ai musei del paese riceveranno un particolare trattamento per la rimozione del rivestimento. Analizzando il video pubblicato poche ore fa si nota chiaramente la fusoliera del bombardiere tattico F-117. Assenti le sezioni laterali. Rimosse anche le code gemelle, probabilmente immagazzinate per il trasporto. La flotta sarà smantellata al ritmo di quattro F-117 l’anno: saranno quindi necessari più di dieci anni per completare l’intera procedura dopo la fine dello status di riserva Type 1000. In base allo status Type 1000 tutte le piattaforme stoccate devono essere in grado di riprendere le operazioni di volo entro un periodo compreso che va dai 30 ai 120 giorni. L’iter era iniziano lo scorso anno quando l’Armed Services Committee della Camera decise di rimuovere il precedente requisito che imponeva all’Air Force di mantenere la flotta in una condizione che avrebbe consentito la ripresa delle operazioni di volo. Nell’ultimo bilancio della difesa, il National Defense Authorization Act, è stata scritta la parola fine al Nighthawk. E’ questo l’epilogo del primo aereo stealth operativo al mondo, ritirato dal servizio nel 2008 dopo venticinque anni di servizio operativo, scaturito dal programma Have Blue. Quest’ultimo aveva l’obiettivo di testare le proprietà di una sezione radar equivalente di un velivolo aerodinamicamente instabile con superfici piatte (negli anni ’70 non era ancora disponibile la capacità di calcolo per realizzare le superfici curve poi adottate nelle piattaforme di quinta generazione). Il primo F-117A è uscito dalle linee di produzione nel 1981. La produzione si è conclusa negli anni ’90 con 64 piattaforme, inclusi cinque prototipi YF-117. Il costo medio di un F-117 era di 110 milioni di dollari, anche se l’intero capitolo di spesa del programma è classificato. Più lento di un B-52 e con un’autonomia di 1700 km, l’F-117 inquadrava il bersaglio tramite targeting termico all’infrarosso e utilizzava sistemi di navigazione inerziale e GPS. Un F-117 è stato abbattuto sopra la Serbia nel 1999 da un S-125 NEVA.

La flotta F-117 Nighthawk operativa

I 52 F-117 operativi sono stati ufficialmente ritirati dal servizio nell’agosto del 2008 così da liberare fondi per l’F-22 Raptor. Fino a pochi mesi fa l’aereo da attacco al suolo è stato filmato in volo in diverse occasioni sotto programma e bilancio classificato. Diverse le speculazioni. Tra quelle più plausibili, i bombardieri tattici stealth potrebbero essere stati riconvertiti come tester sperimentali per valutare la capacità di un sistema radar di rilevare e tenere traccia degli oggetti volanti a bassa osservabilità. Gli F-117 potrebbero essere stati dotati anche di nuovi materiali radar-assorbenti e rivestimenti applicati sulla struttura. O ancora, quelli fotografati nei cieli potrebbero anche essere F-117 senza pilota. Se così fosse sarebbero i primi bombardieri tattici stealth senza pilota su cellula operativa combat proven. Se gli USA disponessero realmente di una forza Nighthawk automatizzata, potrebbero colpire obiettivi difesi ma non di ultima generazione con munizionamento multiplo come due JDAM o dodici SDB. A costi esorbitanti, ma di certo inferiori a quelli operativi del B-2, sempre più arma deterrente e di propaganda che realmente funzionale in un asset moderno. Un’altra tesi plausibile sarebbe quella dell’aggressore invisibile. Gli F-117 potrebbero essere stati utilizzati dagli Stati Uniti e dai loro alleati per testare nuove tattiche di penetrazione in sistemi altamente protetti. Il Dipartimento della Difesa, infine, avrebbe deciso di continuare a volare con gli F-117 per mantenere operativa una piccola unità di piloti ed equipaggi di supporto, in modo che potessero riaprire facilmente il programma se necessario.

La fine del programma F-117

La tecnologia stealth di prima generazione del Nighthawk ha dimostrato la sua efficacia nel ritardare la rilevazione ed il tracciamento dei radar nemici operanti ad alta frequenza. Tuttavia in un contesto moderno, il subsonico F-117 sarebbe una facile preda della griglia di rilevamento russa o cinese. A differenza delle piattaforme di quinta generazione, l’F-117 non ha la capacità di gestire la propria firma in tempo reale (come nell’F-22 e nell’F-35) ne di mappare le emissioni provenienti dai radar nemici, così come avviene ad esempio nel B-2 con il Defense Management System. Nonostante le credenze popolari, l’F-117 volava con piattaforme di guerra elettronica EA-6 Prowler o con gli F-16 armati con missili antiradar. Piattaforme non sempre disponibili come la sera del 27 marzo del 1999, quando un F-117 nome in codice Vega 31 venne rilevato nella sua fase di attacco (quindi con firma radar aumentata) da un obsoleto radar sovietico modificato del sistema SA-3 Goa, inquadrato a diversi intervalli per 17 secondi ed, infine, abbattuto.