Alba Dorata contro la Troika: ​"Vogliamo tornare alla Dracma"

Artemis Matthaiopoulos, deputato di Alba Dorata: "Purtroppo il governo ha sprecato cinque mesi in trattative inutili, dalle quali non ha ottenuto alcun risultato"

L’estrema sinistra e l’estrema destra di Atene unite contro la Troika e gli ultimatum di Bruxelles? Fino a qualche mese fa nessuno l'avrebbe mai immaginato. E invece è successo. Il 27 giugno scorso, quando tra i 179 voti che hanno permesso a Tsipras di vedere approvata la proposta di referendum per far decidere ai greci stessi se accettare o meno l'ultimatum dei creditori internazionali, sono spuntati anche quelli dell'intero gruppo parlamentare di Alba Dorata. Artemis Matthaiopoulos, deputato al Parlamento greco e membro del comitato direttivo centrale del partito nazionalista, spiega a Il Giornale.it perché Alba Dorata ha votato a favore di una proposta di Syriza, perché spera che i greci votino contro l'accordo, e perché anche loro che sono euroscettici di ferro, alla fine, non vogliono una Grexit. O almeno per un po'.

Perché un partito come il vostro, così lontano dalle posizioni di Syriza, ha appoggiato Tsipras sulla questione del referendum?

"Prima di tutto perché la proposta di Tsipras di indire il referendum è in linea con una delle posizioni principali di Alba Dorata: ovvero, che il popolo abbia il diritto di decidere su tutti i temi che assumono rilevanza nazionale. Noi crediamo, infatti, che il popolo greco debba essere messo nelle condizioni di poter esprimere la propria opinione attraverso il referendum e che debba poter decidere liberamente se accettare la politica del memorandum o rifiutare queste condizioni usuraie. Se avessimo votato contro la proposta di referendum avremmo votato contro la libertà e il diritto del popolo di esprimersi liberamente. Questa sarebbe stata un'offesa ai greci e avrebbe contraddetto la nostra linea politica, che, da sempre, si pone a difesa degli interessi del popolo greco".

Con questo voto quindi avete indirettamente espresso solidarietà a Tsipras nel braccio di ferro tra il governo greco e Bruxelles?

"No, abbiamo semplicemente appoggiato il popolo greco e le sue posizioni contro la politica dell'Unione Europea. Non dimentichiamo che il risultato delle scorse elezioni, quelle del 25 gennaio, è stato un chiaro pronunciamento dei greci contro il memorandum della Troika. Il governo greco ha quindi il dovere di rispettare le sue promesse elettorali e di tradurre in pratica tutto il suo programma. Alba Dorata non collabora con nessun partito politico nel Parlamento greco, ma porta avanti in maniera indipendente la sua lotta politica per difendere gli interessi della nazione".

Pensate che la proposta del referendum sia stata una mossa del governo per 'lavarsi le mani' dinanzi ad una trattativa che non sapeva più come condurre?

"Assolutamente sì. Purtroppo il governo ha sprecato cinque mesi in trattative inutili, dalle quali non ha ottenuto alcun risultato. Questo perché non si trattava di negoziati onesti, ma di un tentativo di trovare un accordo a tutti i costi per imporre il nuovo memorandum. Quando gli usurai di Bruxelles hanno fatto capire al governo greco che avrebbero assunto una posizione dura e che non si sarebbero accontentati di qualcosa di meno di una vera e propria sottomissione del mio Paese, Tsipras ha invitato il popolo greco a decidere su una questione che il governo non era più in grado di gestire. Il referendum è lo strumento di Tsipras per avere un alibi con l'Europa”.

Cosa pensa delle ultime dichiarazioni del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha chiesto ai greci di votare "sì" all'accordo con l'Ue?

"Vogliono condizionare il voto e questo sta già accadendo: con pesanti pressioni politiche, con l'imposizione del controllo sui capitali e sulle banche, con il clima di terrore fomentato dai media. Tutto ciò, unito alle pressioni dell'Unione Europea, influenzerà sicuramente il risultato del referendum. Moltissimi greci voteranno tutto il contrario di quello che vorrebbero votare, perché vedranno i loro risparmi, i loro stipendi e le loro pensioni, bloccati nelle banche".

Voi, quindi, in che risultato sperate?

"Speriamo che il popolo greco gridi un forte "no" contro gli usurai della Troika. Speriamo che il "no" all'accordo sia la decisione definitiva dei greci, nonostante le pressioni che arrivano dall'Europa e dall'esterno".

Come vedete il futuro della Grecia: dentro o fuori l'Eurozona?

"Un'uscita del Paese dall'euro non è nemmeno contemplata. Anche perché questo è un processo che potrebbe influenzare negativamente altri Paesi europei. Se la Grecia lasciasse l'Eurozona, infatti, sarebbe un colpo durissimo per la BCE, perché noi greci, l'Euro, l'abbiamo pagato molto caro. La nostra posizione sulla moneta unica quindi è molto logica: vorremmo tornare alla nostra moneta nazionale, la dracma. Ma questo sarà possibile solo a certe condizioni, tra le quali vi è lo sviluppo delle strutture produttive dell'economia nazionale. Se avessimo un'economia sviluppata, infatti, non saremmo più costretti a trovarci in situazioni simili a quella attuale. Ma per ora, dal momento che questi presupposti non ci sono e la nostra economia non è né competitiva né produttiva, non esistono le condizioni per abbandonare la moneta unica. Per questo dobbiamo restare nell'Eurozona".

Commenti

Raoul Pontalti

Mer, 01/07/2015 - 13:41

Ah..Ma va'..Ecco che i nemici giurati dell'euro nel momento in cui possono uscire dalla UE e dall'euro invocando i sacri principi della sovranità nazionale, della lotta all'usura delle banche, etc, riconoscono che è meglio restare nella UE e nell'euro. Ma lo avete detto a Salvini? Prima di dirglielo però fatelo sedere e dategli in mano un bicchiere di cordiale...

AH1A

Mer, 01/07/2015 - 13:56

Il Grande Economista Renato Brunetta si è già dichiarato a favore di Tsipras. Tra un po si iscriverà a SEL.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 01/07/2015 - 13:54

Vogliono, vogliono, vogliono, ora è tempo di ridare e poi se ne riparlerà, forse...

Ritratto di ...renzie2...

...renzie2...

Mer, 01/07/2015 - 14:38

al popolo greco è stata data per la seconda volta una possibilità di scelta che agli italiani non è mai stata offerta, uscire dalla NEUROMAFIOLANDIA per riacquistare la loro SOVRANITA' con ONORE e DIGNITA'

glasnost

Mer, 01/07/2015 - 14:43

In mezzo al totale inganno mediatico dei poteri finanziari euro-americani tutti i sinistri scappano, con la viltà che li caratterizza. Grazie Alba Dorata, vai avanti, magari qualcuno capirà, ma se anche non capiranno, sappi che sei nel giusto!!!!!

GMfederal

Mer, 01/07/2015 - 14:43

qualche comunistroxxo vuole dire sempre le sue caxxate...

Ritratto di Kommissar

Kommissar

Mer, 01/07/2015 - 14:54

Matthaiopulos, quanto costerebbe un barile di petrolio in Dracme, e quanto costerebbero la benzina e il combustibile per riscaldamento, e il gas, etc, etc...? Ah, Salvini, e in Lire...? E quanto durano fuori dall'Euro questi due Paesi pieni di sognatori romantici...?

PANTALONE-01

Mer, 01/07/2015 - 14:59

MA INFATTI CHE CAVOLO STANNO ASPETTANDO. IO STO SUI CARBONI

ESILIATO

Mer, 01/07/2015 - 15:07

@ Raoul Pontalti....non perdi mai l'occasione per stare zitto.....Alba Dorata ha dignita...noi abbiamo Renzi...imposto da Napolitano....vedi la differenza

glasnost

Mer, 01/07/2015 - 15:18

@kommissar : a lei risulta che la Svizzera, fuori dall'euro e dalla CE, sia alla fame? Basta con le paure indotte dal potere massonico-finanziario, amici alzate la testa e pensate in proprio.

vince50

Mer, 01/07/2015 - 15:34

Molto brevemente,da una Troika si sa già cosa aspettarsi alla fine ci si rimette sempre.

Stefano Matera

Mer, 01/07/2015 - 15:44

grande alba dorata, sarebbe necessario un suo clone anche al governo del nostro paese

ziobeppe1951

Mer, 01/07/2015 - 15:52

A noi la lira ai komunisti il rublo

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mer, 01/07/2015 - 16:09

Euro-dracma, euro-lira. Mentre costruire rientra nelle capacità di pochi, demolire è alla portata di tutti. Però, se una demolizione è troppo rapida, è un crollo. L'Europa, costruita malamente nel corso dei decenni, va smontata con calma, altrimenti si rischia il crollo. E noi ci siam sotto. Sekhmet.

Ritratto di Kommissar

Kommissar

Mer, 01/07/2015 - 16:32

glasnost - Perche' la Svizzera e la Grecia, o la Svizzera e l'Italia hanno modelli economici comparabili? C'e` bisogno di essere nella massoneria per avere questa nozione?

wotan58

Mer, 01/07/2015 - 16:45

" vorremmo tornare alla nostra moneta nazionale, la dracma. Ma questo sarà possibile solo a certe condizioni, tra le quali vi è lo sviluppo delle strutture produttive dell'economia nazionali, ma non ci sono le condizioni," .... "quindi DOBBIAMO rimanere nell'Eurozona." C'è poco da aggiungere. Dichiarazioni lucide, chiarissime ed oneste, come si conviene ad un uomo di Destra. - specie peraltro in Italia inesistente da anni. Se Matthaiopoulos si presentasse al cospetto degli imprenditori italiani, che lamentano la assoluta mancanza di politici onesti che facciano gli interessi del paese, (ed i loro) lo farebbero santo subito, laddove i leader komunisti ed assimilabili rischiano l'incolumità personale...

magnum357

Mer, 01/07/2015 - 16:46

Tornare alla dracma ? Vi conviene diventare una provincia della Russia !! Avete in comune l'ortodossia !! Poi Putin ha risollevato l'economia russa e risolleverebbe in poco tempo anche la vostra nazione !!!

franco-a-trier-D

Mer, 01/07/2015 - 17:09

LASCIARE L'EURO SARANNO LACRIME DI SANGUE PER TUTTI

Ritratto di Loudness

Loudness

Mer, 01/07/2015 - 17:14

I greci hanno la stessa testa dei nostri meridionali. Anche per via della latitudine @Pontalti... quindi gli inglesi sono alla fame, visto che hanno la Sterlina e non l'euro? E gli svizzeri??? Tutti falliti??? Tutti alla fame e nella miseria più nera?

glasnost

Mer, 01/07/2015 - 17:54

@kommissar: ma che cavolo significa "modello economico"? Il nostro non e un modello "capitalista" di economia come quello greco o quello svizzero? E noi (esclusi i sinistri) non siamo buoni lavoratori come gli svizzeri? Possibile che vi convincano così facilmente a rassegnarvi a prenderlo in quel posto dalle banche e dai massoni????

Raoul Pontalti

Mer, 01/07/2015 - 17:59

Loudness Ti ricordo che la Svizzera non fa parte dell'Unione europea e la Gran Bretagna, come la Danimarca, ha l'esenzione dall'adottare l'euro accordata (opting out) in sede di sottoscrizione del Trattato di Maastricht. La Danimarca però fa parte dell'AEC II (attualmente l'unica iscritta, posto che gli altri 7 paesi che devono adottare l'euro non hanno ancora effettuato l'iscrizione) al fine di ridurre le fluttuazioni di cambio con l'euro (prima serviva per l'armonizzazione dei cambi ante euro). La Grecia, l'Italia, etc. hanno l'euro e se lo tengono perché sono nella UE. No euro no UE, sì UE sì euro: comprendi?

vale.1958

Mer, 01/07/2015 - 18:02

La solita propaganda dei grandi giornali e dei poteri forti le banche che hanno reso i popoli dell euro poveri e che martellano sulla chiusura delle banche sul rischio dei risparmi per far votare SI!! tutte caxxate se si esce dall euro non succede niente un pixcolo assestamento ristampa della Lira e ritorno del lavoro per aumento esportaIoni oltre che riavere la nostra sovranita'!!Ma penso che un referendum in Italia lo vincachi vuole rimanere per le paure citate sopra e per il condizionamento continuo delle teste di noi italiani!!

zucca100

Mer, 01/07/2015 - 18:25

Brunetta è un komunista, sinistrato, bolscevico, uìbuffone

zucca100

Mer, 01/07/2015 - 18:27

siamo messi bene se qualcuno invoca alba dorata, vero stefano matera?

brunog

Mer, 01/07/2015 - 18:28

I greci vogliono i soldi degli altri e fare i cavoli loro. Se non vuoi pagare i debiti o non vuoi fare quello che i creditori pretendono, allora non indebitarti e vivi secondo le tue possibilita'. Questo e' buon senso di ogni massaia.

geronimo1

Mer, 01/07/2015 - 18:42

In effetti una grande deluzione era stato il referendum in Scozia: a vedere il risultato del voto di quei tirchi del cavolo Braveheart (sir Wiliam Wallace) si sara' rivoltato nella tomba!!!!! E sono convinto che i popoli siano costituiti da conigli: al momento di votare pro o contro l' UE le maggioranza farebbero la scelta di vivere come schiavi sotto la dittatura finanziaria dei DOICH (non c'erano riusciti col REICH, ci riusciranno ora!!!!)

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 01/07/2015 - 18:50

Raul Pontaslti: uno picchiatello che s'arroga il diritto di dare lezioni. Pazzesco. Mi ricorda tanto la sagra degli imbecilli.

Ritratto di mariosirio

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Kommissar

Kommissar

Mer, 01/07/2015 - 19:27

glasnost, sorvolo sulle sue finezze linguistiche...Un Paese deve fare i conti col proprio modello economico: La Grecia non ha materie prime, ha il turismo, e aveva l'industria navale. Fine. Neanche la Svizzera ha materie prime, ma il tessuto economico e` ben diverso. Banche per cominciare, e tutto il resto per cui la Svizzera e` famosa e ricca. Vogliamo parlare della Norvegia? Petrolio a volonta` i cui proventi sono stati gia` investiti per garantire ricchezza per molte generazioni a venire. E che dire del senso civico? I greci vanno in pensione a 50 anni, ed evadono allegramente le tasse. Lei pensa che in Svizzera e Norvegia l'evasione fiscale sia pari a quella nostra e della Grecia? Quindi c'e' chi puo` permettersi di stare fuori da eurolandia e dall'UE, e chi dovra` fare conti che per ora non credo che abbia fatto. La Banca d'Inghilterra sta facendo profondi studi sulle conseguenze di un'eventuale uscita dall'UE. Che studi profondi ha fatto Salvini sull'argomento?

Raoul Pontalti

Mer, 01/07/2015 - 19:29

Hai ragione Anna 17, proprio la sagra degli imbecilli che parlano di uscita dall'euro senza sapere cosa essa comporti.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 01/07/2015 - 20:17

@ Raoul: Beati quelli che hanno l'onniscienza. Nessuno lo sa esattamente. Ma basterebbe chiederlo a Raoul Pontati. Abbiamo un genio e non lo riconosciamo. Peccato Raoul i geni non riconosciuti restano ciarlatani e si possono esporre solo nelle sagre. Ciao.

Ritratto di AlleXpert

AlleXpert

Mer, 01/07/2015 - 20:27

Guardiamo paesi che sono nella Ue senza l'euro come sono cresciuti! Viceversa l'opposto per altri paesi! Con l'euro abbiamo perso il 100% potere d'acquisto, questo è evidente.

pbartolini

Gio, 02/07/2015 - 00:02

Faccio il tifo per il No. Riconoscendo che anche i greci nel futuro devono fare un Reset del loro sistema , la regola è sempre la stessa a tutte le latitudini: non si spende più di quanto si dispone. Però l'Europa così concepita si è rivelata una associazione a delinquere gestita da cravattari assieme al FMI , in realtà non serve a nessuno , non aiuta la crescita dei paesi meno industrializzati , è solo una opportunità per i paesi ricchi di sfruttare i paesi meno ricchi o nel caso della Grecia poveri. L unico paese che ricco era e tale è rimasto è la Germania, gli altri compresa l Italia non ne hanno tratto vantaggio, per contro hanno perso in sovranità nazionale.