Amazzonia è in fiamme: la foresta brucia da giorni

Il presidente del Brasile: "La colpa è delle ong, hanno creato i roghi per mettermi la popolazione contro"

L'Amazzonia è in fiamme. Il polmone verde del mondo sta bruciando da settimane e, oltre a perdere gli alberi e il verde, si rischia anche di vedere sensibilmente ridotta la produzione di ossigeno (che potrebbe calare del 20%) e la biodiversità mondiale (il 10% in meno).

La maggior parte dei devastanti incendi che si susseguono da inizio anno sono dovuti principalmente alla deforestazione, perché l'uso del fuoco è una delle tecniche usate. Secondo quanto riporta l'Istituto di ricerche spaziali del Brasile, gli incendi quest'anno sono aumentati in tutto il Paese dell'83% rispetto allo scorso anno, con 73mila roghi registrati, di cui il 52% proprio in Amazzonia. La situazione è allarmante: la foresta amazzonica sta perdendo, al minuto, una superficie pari a quella di oltre tre campi di calcio.

"Il saccheggio dell'Amazzonia e delle sue straordinarie risorse, poi, è accompagnato da un drammatico aumento delle violenze verso le popolazioni indigene che vivono in quei territori - ha commentato la responsabile di Conservazione del Wwf Italia - Cacciate dalle loro foreste, assassinate e torturate per il commercio di legna, miniere d'oro, pascoli o coltivazioni, le tribù amazzoniche sono le prime vittime di un efferato crimine contro l'umanità e il pianeta rispetto al quale i nostri occhi e le nostre orecchie rimangono sigillati".

E mentre l'Amazzonia brucia, infiammano anche le polemiche: pesanti critiche, infatti, sono state mosse al presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che avrebbe dimostrato sempre poca attenzione alla vegetazione del suo Paese. Ma il presidente ha ribattuto alle critiche, accusando le ong ambientaliste: sarebbero loro le responsabili dei roghi, creati per portare l'opinione pubblica ad attaccarlo: "Abbiamo tolto denaro alle ong" e loro avrebbero dato luogo agli incendi per screditare il presidente.

Intanto, sui social, l'hashtag #PrayforAmazonas è diventato virale e migliaia di foto degli incendi sono state condivise dagli utenti. Tra loro anche la Nasa, che ha condiviso l'immagine della foresta amazzonica, catturata da un satelitte: il fumo si vede anche dallo spazio.

Tra gli effetti dei roghi, presenti in varie parti del Paese, il cielo di San Paolo è stato oscurato dal fumo e sulla città è sceso un blackout. La deforestazione e la perdita di aree verdi delle foreste pluviali significa perdere il 20% delle risorse d'acqua del Pianeta e della produzione di ossigeno della Terra. A questo, poi, si aggiungerebbe la diminuzione delle biodiversità.

Commenti

P_gordini

Gio, 22/08/2019 - 20:47

Ma non scopiazzate a pappagallo notizie infondate! Evo Morales in Bolivia ha richiesto l'intervento del piú grande aereo cisterna del mondo per contenere un incendio mostruoso che sta avvenendo in BOLIVIA. Bruciare i campi per prepararli al nuovo raccolto é una tradizione centenaria, sicuramente sbagliata, ma che non é iniziata con questo governo di destra. Niente a che vedere con gli indios o altro e questo é un discorso che merita lunghe riflessioni sulle baggianate divulgate in Europa a riguardo. Informatevi per informare!

marcs

Gio, 22/08/2019 - 23:11

Mi scusi sig gordini, ma secondo lei in la foresta amazzonica brucia per preparare i campi al raccolto? Ne é sicuro? Non sarà pr caso che i criminali che bruciamo la foresta lo fanno per interessi economici? Su mi dica che sbaglio...