Andrea Bocelli si esibisce al Carnevale Culturale Asiatico con la celebre aria "Nessun Dorma"

Per Bocelli sia la "Turandot", che narra la storia della Cina, che la sua stessa esperienza personale incarnano una relazione meravigliosa con il popolo cinese

Questa sera, Andrea Bocelli, conosciuto in tutto il mondo come "il quarto tenore", canterà la celebre aria "Nessun dorma" della "Turandot" di Giacomo Puccini in occasione del Carnevale Culturale Asiatico.

Quale vecchio amico degli appassionati cinesi di musica, Bocelli è stato in Cina molte volte. Nel 2004 ha tenuto un concerto solistico nella Grande Sala del Popolo. Ma non solo: nel 2010 ha partecipato alla spettacolare cerimonia inaugurale dell'Expo di Shanghai e l'anno seguente, il 2011, ha tenuto un concerto presso il National Indoor Stadium per la tappa di Pechino dell’Asia Tour. Per Bocelli sia la "Turandot", che narra la storia della Cina, che la sua stessa esperienza personale incarnano una relazione meravigliosa con il popolo cinese.

In un'intervista a China Media Group, durante le prove generali presso lo stadio nazionale "Nido d'uccello", Bocelli ha affermato che "Nessun Dorma" è una delle arie più celebri nella storia dell'opera. Il tenore italiano l'ha cantata molte volte in Cina e ogni volta la reazione del pubblico è stata decisamente calorosa. A suo avviso, la più grande differenza con il passato è che il Carnevale Culturale Asiatico rappresenta un livello molto elevato e che per lui si tratta della prima esibizione ad un evento di tale portata.

Bocelli ha lavorato con molti musicisti cinesi, dei quali ha apprezzato non solo la musica ma anche il lato umano. Tra questi c'è anche il suo amico Lang Lang. Il tenore ha inoltre fatto sapere che la musica cinese occupa una posizione molto importante nel mondo e che questo popolo nutre un profondo amore per questa nobile arte.

Il 2020 sarà un anno molto importante nelle relazioni tra Italia e Cina in quanto si festeggerà il 50esimo anniversario dell'inizio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Bocelli ha dichiarato di essere molto felice di constatare che negli ultimi anni ci siano stati profondi e proficui scambi culturali tra i due Paesi, auspicando una maggiore cooperazione tra musicisti cinesi e italiani.

Il Carnevale Culturale Asiatico ha anche permesso al tenore di avere una comprensione più profonda dello scambio tra queste due civiltà. A suo avviso, gli scambi possono giocare un ruolo culturale molto importante. Bocelli ha inoltre affermato di esser molto felice del fatto che alcuni studenti cinesi stiano studiando l'opera in Italia. La musica è davvero un linguaggio universale condiviso dagli esseri umani e può promuovere la comprensione reciproca tra culture diverse. E la comprensione reciproca è la pietra angolare della pace, della stabilità e dell'armonia mondiali.

Commenti

Giorgio Rubiu

Mer, 15/05/2019 - 19:28

Certamente, dopo essere stata resa popolare da Pavarotti con i Tour de "I Tre Tenori", se non si canta il "Nessun Dorma" (chiamato dai più ed erroneamente "Vincerò") si rischia di non essere giudicati de bravi tenori. E' un po' come concludere un concerto di musica classica suonando la Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini (che molti credono essere "la Cavalcata delle Valchirie" di Wagner) che ha lo scopo svegliare quegli spettatori che si fossero appisolati e a mandarli a casa contenti. Peggio ancora se si suonasse la "Marcia di Radetzky" con l'obbligatorio accompagnamento di battimani da parte del pubblico. Ben venga, comunque, Bocelli.