Gli animali bianchi moriranno per colpa dei cambiamenti climatici

Secondo alcuni scienziati dell'Accademia polacca delle scienze, le donnole e gli altri animali dal manto bianco sono in pericolo di estinzione a causa dei cambiamenti climatici, in particolare il riscaldamento globale

Gli animali dal pelo bianco sono in pericolo di estinzione a causa dei cambiamenti del clima e, in particolare, del riscaldamento globale. Un team di scienziati dell'Accademia delle scienze in Polonia ha monitorato il caso della donnola bianca che, durante l'inverno, perde il suo manto fulvo sostituendolo con uno lattiginoso, ideale per la mimetizzazione in un ambiente completamente innevato o ghiacciato. Da questa osservazione hanno scoperto anche che, tra il 1997 il 2007, il numero di giorni in cui la foresta di Bialowieza è stata ricoperta di neve si era dimezzato da 80 a 40. Ovviamente ,questo porta le specie di animali più piccole a essere vittima facile di predatori come volpi e rapaci.

Probabilmente il problema non riguarda solo la donnola, ma è esteso agli altri mammiferi e uccelli dal pelo bianco che vivono nelle aree più soggette ai cambiamenti climatici e dove, appunto, la copertura nevosa è sempre più ridotta. L'autore dello studio, il dottor Karol Zub ha dichiarato: "A causa delle loro piccole dimensioni corporee, le donnole sono vulnerabili agli attacchi di una serie di predatori diversi; il colore del mantello così criptico può aumentare la loro sopravvivenza invernale."

Inoltre, il team ha condotto un esperimento utilizzando donnole sia bianche che marroni, notando che quelle poco nascoste venivano più facilmente uccise. Questo era dovuto al forte contrasto tra lo sfondo e la loro pelliccia, che le rendeva più facilmente individuabili dai predatori. Il dottor Zub ha specificato: "Abbiamo scoperto che il camuffamento era il fattore più significativo che influenzava il rilevamento da parte di un predatore: modelli di donnola con camuffamento incompatibile sono stati rilevati più spesso di quelli corrispondenti al colore di sfondo."

Infine, lo stesso Zub ha fatto un raffronto tra la limitata plasticità dei tempi di muta nelle donnole e il riscaldamento del clima, aggiungendo:"Considerando la limitata plasticità dei tempi di muta nelle donnole e un ulteriore riscaldamento del clima che porta alla diminuzione del manto nevoso, supponiamo che M. n. nivalis (bianco) potrebbe scomparire da alcune aree ed essere interamente sostituito da M. n. vulgaris (marrone)."