Anonymous minaccia gli israeliani. Pronti per un "Olocausto digitale"

Gli hacker colpiranno siti di esercito, autorità e banche, contro gli "atroci crimini contro l'umanità"

Esattamente due anni dopo la prima operazione contro Israele, un gruppo che si riconosce sotto l'ombrello di Anonymous ha annunciato in un video pubblicato su YouTube l'intenzione di colpire il Paese mediorientale il 7 aprile, per scatenare un "Olocausto elettronico".

È un uomo che indossa il costume di V per Vendetta diventato il simbolo degli hacker di Anonymous ad annunciare l'operazione (#OpIsrael). L'audio, in inglese, è accompagnato da sottotitoli in arabo.

"Stiamo tornando per punirvi ancora, per i vostri crimini nei territori palestinesi", annunciano, denunciando "continue aggressioni, bombardamenti, uccisioni e rapimenti" e "atroci crimini contro l'umanità", annunciano gli hacker, che promettono di colpire i siti di banche, esercito e istituzioni, in solidarietà con Gaza e contro "l'entità sionista".

La data scelta non è casuale. Nel 2013, il 7 aprile era il giorno di Yom HaShoah, in cui gli israeliani ricordano le vittime dell'Olocausto nazista. La ricorrenza cade in un giorno preciso del calendario ebraico, ragione per cui quest'anno sarà diversi giorni dopo secondo quello gregoriano.