Approvata la Missione Lucy alla scoperta delle origini del Sistema Solare

È stata approvata la Missione che viaggerà agli asteroidi troiani di Giove per studiare l’origine del sistema solare e della vita sulla Terra

La Nasa annuncia l’inizio dello sviluppo per la Missione Lucy del 2021. La navicella sarà protagonista di una missione di 12 anni presso gli asteroidi troiani in orbita con Giove. Capo del programma è il dott. ric. Harold Levison del Southwest Research Institute a Boulder, in Colorado. Le operazioni di volo e di missione saranno competenza della Nasa e la navicella sarà costruita dalla Lockheed Martin.

Il viaggio, che inizierà ad Ottobre 2021, porterà Lucy a visitare 7 diversi asteroidi, uno nella fascia principale (tra Marte e Giove) e 6 asteroidi troiani. Questi asteroidi si trovano collocati in due punti langrangiani nel sistema gravitazionale di Giove e del Sole. Il nome “troiano” si riferisce a qualsiasi corpo celeste collocato in un punto langrangiano. I troiani si trovano in equilibrio tra le forze gravitazionali del sole e di Giove, causando un’orbita attorno al sole assieme a Giove. Uno di questi raggruppamenti precede Giove nella sua orbita, mentre il secondo lo segue. Dato il fatto che il nome ricorda la mitologia greca, gli asteroidi portano il nome di eroi sia greci che troiani.

La missione porta però il nome di "Lucy", lo scheletro trovato del 1974 in Africa da cui si scoprirono molte informazioni relative all'evoluzione umana. E proprio per scoprire ancora di più sull’evoluzione della vita che la missione spaziale si chiama cosí. Lo scopo è quello di visitare quelli che sono ipotizzati come i resti della materia usata per la formazione dei pianeti più distanti nel nostro sistema solare. Si pensa che siano delle incubatrici risalenti a fino 4 miliardi di anni fa. L’esplorazione di questi corpi celesti potrà fornire innumerevoli informazioni sulla creazione del sistema solare e forse anche dell’origine della vita sulla Terra.

Gli asteroidi sono di classe C, P e D. La classe C si riferisce ad asteroidi tipici della fascia principale mentre quelli di categoria P e D sono tipici della Fascia di Kuiper (che si estende dall’orbita di Nettuno). Si ipotizza che tutti i troiani abbiano acqua, sostanze volatili e composti a base di carbonio. Insomma, portatori di quelli che sono ingredienti per la formazione della vita.